Sabato scorso il pubblico del Teatro Eliseo di Nuoro ha assistito a una serata ricca di emozioni, dedicata al Coro Sos Canarjos che ha appena compiuto cinquant’anni di attività. Diretta dalla Maestra Paola Puggioni la manifestazione ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella tradizione musicale sarda, con la partecipazione di numerose realtà locali.
Il concerto-evento è stato strutturato come un omaggio ai protagonisti che hanno contribuito a modellare il percorso del coro: da compositori storici a interpreti contemporanei. Il risultato è stato un mix di suoni orchestrali, canti corali e balli folkloristici che ha coinvolto l’intera platea, dimostrando come la memoria collettiva possa trasformarsi in spettacolo dal vivo.
Tributo al maestro Bobore Nuvoli con il Gruppo Orchestrale Thiasos
Durante la serata è stato dedicato un momento speciale al compianto maestro Bobore Nuvoli. Il pubblico ha potuto ascoltare alcuni dei suoi brani più celebri – FuntaneddaIntrannasA NinniaBabbu meu e S’aneddu ‘e oro – reinterpretati dal Gruppo Orchestrale Thiasos in collaborazione con il coro. L’esperimento musicale, ideato da Ernani Catena ha introdotto armonizzazioni orchestrali inedite, suscitando grande apprezzamento tra gli spettatori.
Interpretazione di “Su Balente” con il Coro Ortobene
Il momento clou è arrivato nella chiusura della prima parte, quando il Coro Sos Canarjos ha unito le proprie voci a quelle del Coro Ortobene di Nuoro per eseguire Su Balente un altro capolavoro di Nuvoli. La sinergia fra i due gruppi è stata evidente, creando un suono corale denso e avvolgente, simbolo della continuità generazionale nella musica sarda.
Le esibizioni degli ospiti: tenore, cori e folk
Accanto al tributo al maestro, il concerto ha ospitato diverse realtà artistiche. Il Tenore Santu Caralu ha incantato il pubblico con la sua voce profonda, eseguendo brani che hanno richiamato la tradizione lirica della regione. La sua presenza ha aggiunto una nota di eleganza e dignità al programma.
Il Coro Ortobene di Nuoro già coinvolto nella chiusura di “Su Balente”, ha offerto altri brani corali, confermando la sua eccellenza nella reinterpretazione di canti popolari. Inoltre, il Gruppo Santu Predu Folk Nuoro ha animato la serata con balli tradizionali come Su Anticu Nugoresu e Su Dillu invitando il pubblico a partecipare con movimenti calorosi e genuini.
Madrina dell’evento: Ambra Pintore e Roberto Scalas
Il ruolo di madrina è stato affidato a Ambra Pintore accompagnata al basso da Roberto Scalas. Il duo ha proposto una delicata Serenata Algherese creando un momento di intimità e romanticismo in contrasto con la vivacità delle performance corali e folk. La scelta della serenata ha sottolineato l’anima mediterranea della serata.
Nel complesso, la manifestazione ha dimostrato quanto la cultura musicale di Nuoro sia viva e capace di rinnovarsi, mantenendo salde le radici storiche. Il Coro Sos Canarjos giunto a mezzo secolo di attività, ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento per le generazioni future, grazie a progetti creativi e collaborazioni virtuose.
Il pubblico, rapito dalla varietà di suoni e stili, ha lasciato il Teatro Eliseo con la consapevolezza di aver vissuto un pezzo di storia della musica sarda, dove tradizione e innovazione si sono incontrate sul palco per celebrare un traguardo importante.



