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Cagliari 2026-26: l’evoluzione del centrocampo e le scelte di Pisacane

La stagione 2026-26 del Cagliari ha visto il centrocampo come reparto chiave, con trasformazioni tattiche e giovani talenti in evidenza

Cagliari 2026-26: l’evoluzione del centrocampo e le scelte di Pisacane

La stagione 2026-26 del Cagliari ha visto il centrocampo diventare il laboratorio tattico più interessante della squadra rossoblù. Tra cambi di ruolo, giovani da lanciare e giocatori che non hanno mantenuto le aspettative, il reparto mediano ha rappresentato una delle sfide principali per l’allenatore Fabio Pisacane.

Tra le scelte più significative, spicca la trasformazione di Gianluca Gaetano, diventato il vero equilibratore del gioco rossoblù. La sua evoluzione tattica, da trequartista a regista basso, è stata una delle intuizioni più interessanti dell’annata.

La metamorfosi di Gianluca Gaetano

Gianluca Gaetano, con 33 presenze e 2 reti, è stato il protagonista indiscusso del centrocampo del Cagliari. La decisione di Pisacane di arretrare stabilmente il giocatore davanti alla difesa ha sorpreso inizialmente, ma si è rivelata fondamentale per gli equilibri della squadra. Gaetano ha sfruttato la sua tecnica, visione di gioco e verticalità per diventare il perno del centrocampo rossoblù.

Tuttavia, rinunciare alle sue doti offensive è stato un vero peccato. Gaetano ha dimostrato di poter essere un giocatore completo, capace di influenzare il gioco sia in fase di costruzione che in fase di finalizzazione.

I giovani e le delusioni

Nella prima parte della stagione, il ruolo di playmaker era stato affidato a Matteo Prati, che però non è riuscito a convincere pienamente. Il centrocampista ha faticato a trovare continuità e incisività, fino alla cessione in prestito al Torino durante la sessione invernale di mercato.

Un altro giovane promettente è Joseph Liteta, il talento zambiano che ha mostrato buoni margini di crescita. Tuttavia, la sua esperienza al Cagliari è stata limitata a sole 4 presenze, e la sensazione è che debba ancora maturare per reggere certi livelli con continuità.

Michel Adopo: il motore del centrocampo

Tra le note più positive della stagione c’è sicuramente Michel Adopo. Il francese è stato uno degli uomini chiave del sistema di Pisacane, imponendosi grazie a dinamismo, recupero palla e intensità. Con 38 presenze su 38, Adopo ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per il Cagliari.

Nel corso della stagione, Adopo ha cercato con maggiore continuità anche gli inserimenti offensivi, mostrando segnali di crescita sotto il profilo della completezza. Pisacane ha lasciato intendere che il giocatore abbia ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto nella produzione offensiva.

Infortuni e delusioni

La stagione di Alessandro Deiola è stata condizionata da numerosi problemi fisici. Il centrocampista sardo è rientrato soprattutto nell’ultima parte del campionato, cercando di portare alla causa qualità come impegno, spirito di sacrificio e appartenenza. Con il ritiro di Leonardo Pavoletti, sarà proprio Deiola il nuovo capitano ufficiale del Cagliari nella prossima stagione.

Percorso differente invece per Ibrahim Sulemana, tornato in Sardegna a gennaio dopo il prestito al Bologna dall’Atalanta. Il centrocampista ghanese non è mai riuscito a trovare reale continuità, e il suo secondo ciclo rossoblù è destinato a concludersi definitivamente il 30 giugno.

Tra i nomi più discussi c’è stato quello di Michael Folorunsho. L’ex azzurro è arrivato con aspettative molto alte, ma il suo rendimento è stato inferiore rispetto alle attese. Folorunsho non è mai riuscito a incidere realmente sulla qualità del centrocampo rossoblù, e il suo viene considerato uno degli innesti meno convincenti dell’intera annata.

Il futuro del centrocampo rossoblù

Il Cagliari continua a lavorare sulle basi del proprio progetto tecnico, non soltanto per la prima squadra ma anche per il settore giovanile. La possibile conferma di Alberto Gallego alla guida della Primavera rappresenterebbe un riconoscimento al lavoro svolto e un segnale di fiducia da parte del club.

Il futuro di Alberto Gallego sembra La conferma alla guida della Primavera rappresenterebbe un riconoscimento al lavoro svolto e un segnale di fiducia da parte del Cagliari. Il club rossoblù vuole programmare con attenzione, evitando scelte improvvisate e puntando su figure già inserite nel contesto.

Per la prima squadra, il Cagliari sta valutando diversi obiettivi di mercato. Tra questi, Vasilije Adžić della Juventus e Thomas Berenbruch dell’Inter. Tuttavia, l’ostacolo più grande è rappresentato da Luciano Spalletti, grandissimo estimatore di Adžić. Qualora la Juventus dovesse chiudere definitivamente per Adžić, il Cagliari potrebbe fare un tentativo per Berenbruch, che potrebbe essere ceduto in prestito per favorire il suo percorso di crescita.

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