Si avvicina l’appuntamento con l’esame di maturità per gli studenti sardi: per la tornata 2026 la regione registra una percentuale di ammessi complessiva pari al 93%valore inferiore alla media nazionale del 96,8%. I dati ufficiali delineano non solo la quota di alunni che potranno sostenere le prove, ma anche la ripartizione territoriale dei candidati e la logistica delle commissioni chiamate a valutare gli esami.
Il calendario delle prove è confermato: l’esame prenderà il via giovedì 18 giugno 2026 con la prima prova, quella di Italiano, mentre la seconda prova è programmata per venerdì 19. Successivamente sarà effettuata l’estrazione della lettera che stabilirà i turni degli orali per i candidati.
Percentuali di ammissione e confronto nazionale
La Sardegna è la regione con la più bassa percentuale di studenti ammessi all’esame: il 93% degli alunni della regione è stato autorizzato a presentarsi alle prove, contro una media italiana del 96,8%. Solo la Liguria mostra dati che si avvicinano alla situazione sarda, con un tasso di non ammessi pari al 5,5%. Questo divario evidenzia come, pur essendo l’esame organizzato sotto l’egida del Ministero dell’Istruzioneesistano differenze significative tra territori nella fase di ammissione.
Dimensione numerica dei candidati e organico delle commissioni
Per la sessione 2026 sono attesi complessivamente 12.305 candidati sardi che prenderanno parte alle prove, una flessione dello 0,6% rispetto all’anno precedente, quando i candidati nella regione erano stati 12.378. Per gestire l’intera macchina d’esame sono state organizzate 399 commissioni d’esameun numero che testimonia l’impegno logistico e professionale richiesto sul territorio per garantire lo svolgimento delle prove e la valutazione.
Distribuzione provinciale dei candidati
La distribuzione dei candidati per provincia mostra concentrazioni diverse: nella provincia di Cagliari sono iscritti 5.652 studenti, mentre la provincia di Sassari conta 3.928 candidati. Sul fronte delle province interne, Nuoro presenta 1.575 studenti convocati agli esami e Oristano raggiunge la quota di 1.150 candidati. Questi numeri riflettono la demografia studentesca regionale e le differenze tra aree urbane e territori più interni.
Focus sulla provincia di Nuoro
Nel dettaglio, la provincia di Nuoro registra una leggera crescita rispetto al 2026: i candidati passano da 1.561 a 1.575con un aumento di 14 studenti che corrisponde a una crescita percentuale dello 0,9%. Questo incremento locale è in controtendenza rispetto al calo regionale complessivo e suggerisce dinamiche specifiche del territorio che hanno determinato un lieve aumento delle ammissioni nella provincia.
La presenza di 399 commissioni sul territorio regionale implica un ampio coinvolgimento di docenti e personale scolastico per l’organizzazione delle prove, la sorveglianza e le successive sessioni orali. La gestione delle commissioni è un elemento chiave per il regolare svolgimento delle prove in ciascuna provincia.
Tempistiche e svolgimento delle prove
L’avvio degli esami è fissato per giovedì 18 giugno 2026 con la prova di Italiano, cui seguirà la seconda prova il giorno successivo, venerdì 19. Dopo le prove scritte avverrà l’estrazione della lettera per stabilire i turni degli orali: questa procedura definisce l’ordine di convocazione dei candidati per le prove orali e incide sull’organizzazione delle giornate successive. Le date comunicate rappresentano il primo passo della fase esecutiva dell’esame a cui prenderanno parte studenti, commissioni e istituzioni scolastiche.
Nel complesso, i numeri delineano una fotografia della maturità 2026 in Sardegna caratterizzata da una percentuale di ammessi inferiore alla media nazionale, un lieve calo nel totale dei candidati rispetto al 2026 e differenze significative tra province. Al contempo, specificità locali come l’aumento registrato a Nuoro mostrano come la dinamica degli studenti ammessi possa variare all’interno della regione, richiedendo un’attenzione puntuale alla pianificazione e alla gestione delle prove.



