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Renato Guttuso a Orosei: il respiro della terra tra arte e tradizione

Orosei ospita una straordinaria mostra dedicata a Renato Guttuso, con 34 opere esposte al Monte Granatico fino al 27 settembre. Un evento che celebra l'arte e il territorio.

Renato Guttuso a Orosei: il respiro della terra tra arte e tradizione

In un angolo suggestivo della Sardegna, Orosei si prepara a stupire gli amanti dell’arte con una mostra di eccezionale valore. Il respiro della terra dedicata al grande Renato Guttuso ha trasformato il Monte Granatico in un palcoscenico di cultura, attirando visitatori da tutta Italia.

Questa iniziativa, promossa dal Museo ‘Don Giovanni Guiso’ non è solo un’esposizione di opere d’arte, ma un vero e proprio omaggio al legame tra l’artista e il territorio. Un connubio che celebra la memoria e l’identità della Baronia, dove il rapporto con la natura e la cultura rurale sono ancora oggi elementi fondamentali.

Un legame storico tra Guttuso e Orosei

La mostra, curata dallo storico dell’arte Lorenzo Canova è nata grazie al sodalizio con l’Associazione Metamorfosi e alla storica amicizia tra Guttuso e il notaio Giovanni Guiso. La famiglia di Guiso era originaria di Orosei, e il suo attaccamento al paese ha portato alla donazione di una parte significativa della sua collezione d’arte, oggi custodita nel museo a lui intitolato.

Il crocevia principale di questa amicizia fu Siena dove Guiso esercitò per decenni la professione notarile. Il suo studio di Palazzo d’Elci affacciato su Piazza del Campo divenne un vivace salotto culturale. La mostra omaggia questo periodo con un disegno dedicato al Palio dell’agosto 1971 dove Guttuso ricevette l’incarico di dipingere il drappellone, passando alla storia come il primo pittore non senese a realizzare il celebre cencio.

Opere esclusive e rari bozzetti

Tra le opere esposte, spiccano due pezzi di eccezionale valore provenienti dalla Collezione Guiso. Il primo è l’acquerello Vesuvio che testimonia l’intensità del fecondo ‘periodo di Torre del Greco’ di Guttuso. Il secondo è il Bozzetto per il capitolo VIII di ‘Conversazione in Sicilia‘ di Elio Vittorini parte di un nucleo di sedici tavole create nel 1943 per un progetto illustrativo del romanzo, rimasto incompiuto.

Quando i bozzetti vennero ritrovati all’inizio degli anni Ottanta, se ne contavano soltanto quindici. Il sedicesimo elemento, rimasto a lungo celato, fu successivamente rintracciato proprio nella collezione di Giovanni Guiso e viene oggi presentato al grande pubblico.

Un successo che va oltre le aspettative

Inaugurata lo scorso 11 luglio e aperta al pubblico fino a domenica 27 settembre l’esposizione ha già registrato un boom di presenze, con oltre duecento ingressi nella prima settimana. La Direzione del Museo è particolarmente felice di questa accoglienza e si augura che il successo di pubblico e di critica possa continuare.

Il biglietto d’ingresso al Monte Granatico include anche l’accesso al Museo Guiso, permettendo ai visitatori di scoprire non solo il legame con Guttuso, ma l’intera, straordinaria raccolta donata dal notaio, in primis la celebre serie di teatrini in miniatura.

Con ‘Il respiro della terra’, Orosei si consolida come luogo privilegiato, a livello regionale e oltre, per la promozione della grande arte. Un’occasione per immergersi nelle pennellate di un gigante del Novecento, passeggiando tra i gioielli storici della Sardegna.

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