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Rimborso negato: coppia astigiana costretta a rinunciare alla vacanza in Sardegna

Una coppia di Asti ha dovuto annullare la propria vacanza in Sardegna a causa del ricovero della moglie, malata di cancro. La struttura ricettiva ha rifiutato il rimborso, portando la coppia a rivolgersi a un'associazione di consumatori.

Rimborso negato: coppia astigiana costretta a rinunciare alla vacanza in Sardegna

Una vacanza tanto attesa in Sardegna si è trasformata in un incubo per una coppia di Asti. La donna, affetta da una grave patologia oncologica, è stata costretta a un ricovero d’urgenza, impedendo alla coppia di partire per il soggiorno prenotato a Sant’Antioco. La richiesta di rimborso è stata respinta dalla struttura ricettiva, scatenando una controversia legale.

La coppia aveva versato un anticipo di 609 euro per il soggiorno in un Bed & Breakfast a Sant’Antioco. Di fronte all’impossibilità di partire, hanno tempestivamente comunicato la situazione al gestore, chiedendo la restituzione della somma. Tuttavia, la struttura ha rifiutato il rimborso, spingendo la coppia a rivolgersi all’associazione di tutela dei consumatori Adiconsum Sardegna.

La diffida di Adiconsum Sardegna

Adiconsum Sardegna ha inviato una formale diffida alla struttura turistica, contestando il trattenimento della somma sulla base delle norme del Codice Civile relative all’impossibilità sopravvenuta della prestazione. Secondo l’associazione, la struttura non ha risposto alla diffida.

Adiconsum ha sottolineato che il preavviso fornito dalla coppia avrebbe potuto consentire al B&B di rimettere la stanza sul mercato, evitando perdite economiche. In caso di mancata restituzione, la struttura potrebbe configurare un indebito arricchimento.

Le dichiarazioni del presidente di Adiconsum Sardegna

Il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu ha espresso preoccupazione per l’impatto reputazionale di simili episodi sull’intero comparto ricettivo regionale. «Episodi come questo gettano discredito sull’ospitalità sarda e sull’intero comparto del turismo in Sardegna, danneggiando anche gli operatori corretti», ha dichiarato Vargiu.

Vargiu ha sottolineato la necessità di maggiore sensibilità e tolleranza da parte di chi lavora con il pubblico, soprattutto di fronte a malattie gravi come quelle oncologiche. «Il gestore della struttura, immediatamente informato dell’impedimento, avrebbe avuto la possibilità di vendere la camera oramai liberata ad altri ospiti», ha aggiunto.

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