Nuoro si anima con la 126ª Festa del Redentore un evento che celebra la cultura e l’identità sarda attraverso una serie di appuntamenti unici. La festa, che si svolge dal 22 al 29 agosto 2026, è un viaggio attraverso le tradizioni più antiche e le novità più moderne, offrendo un’esperienza indimenticabile per i visitatori e gli abitanti della città.
La festa ha avuto inizio sabato 22 agosto con la sfilata delle maschere tradizionali del Nuorese un appuntamento che ha attirato l’attenzione di molti. Le maschere, simbolo di un patrimonio antico, hanno attraversato le vie di Nuoro, portando con sé ritualità e simboli che rappresentano una parte profonda della cultura popolare sarda.
Il nuovo Cammino del Redentore: tradizione e innovazione
Oggi, la festa ha visto la sfilata degli abiti tradizionali della Sardegna, un evento che ha coinvolto oltre duemila figuranti. Il Cammino del Redentore così chiamato quest’anno, ha introdotto un percorso completamente ripensato, più lungo e articolato, con l’obiettivo di riportare la manifestazione dentro il tessuto della città. Il corteo è partito dalla Cattedrale di Santa Maria della Neve attraversando diverse vie del centro fino a raggiungere il Municipio, dove si è svolto il saluto istituzionale.
Il nuovo itinerario, lungo circa 4,8 chilometri, ha permesso di coinvolgere maggiormente gli spazi cittadini e di creare un rapporto più diretto tra il corteo e il pubblico. Una scelta che ha dato un significato particolare anche alla partenza dalla Cattedrale, rendendo più evidente il legame tra la dimensione religiosa del Redentore e quella culturale e popolare.
I gruppi folk e le comunità delle maschere
Per la prima volta, sono stati riuniti in apertura tutti i 17 gruppi e associazioni folk di Nuoro seguiti dalle numerose rappresentanze provenienti dagli altri territori della Sardegna. Tra i partecipanti, anche le comunità delle maschere tradizionali i cavalieri e amazzoni i musicisti i tenores e le formazioni corali. Un grande lavoro collettivo che coinvolge l’Amministrazione comunale la Diocesi e la Curia di Nuoro le associazioni culturali e i gruppi folk.
Il Festival del Folklore e gli eventi collaterali
La festa prosegue con il Festival del Folklore che si svolge nella suggestiva cornice dei giardini di piazza Vittorio Emanuele. Un grande appuntamento dedicato alle tradizioni della Sardegna, con la partecipazione di gruppi folkloristici, canti a tenore e cori polifonici. La festa popolare prosegue con animazione musicale itinerante, recital di piano e voce, e proiezioni di film.
Tra gli eventi collaterali, spiccano il pellegrinaggio religioso al Monte Ortobene e la Messa Solenne Pro Su Redentore officiata dal Vescovo di Nuoro e Lanusei, monsignor Antonello Mura. Un programma ricco di appuntamenti che celebra la cultura e l’identità sarda, offrendo un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti.
La 126ª Festa del Redentore cerca così un equilibrio tra continuità e cambiamento. Cambia il percorso, cambia il modo di presentare e raccontare la manifestazione, cresce l’attenzione all’accessibilità, ma resta intatto il cuore della festa: il rapporto tra Nuoro, la Sardegna e il Redentore del Monte Ortobene.



