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Funerale a Cagliari per i due 18enni morti al Poetto: la città si stringe intorno alle famiglie

Cagliari si ferma per dire addio a Gabri e Fili, i due giovani che hanno perso la vita in un tragico incidente al Poetto. La città intera partecipa al funerale, un evento che ha commosso tutti.

Funerale a Cagliari per i due 18enni morti al Poetto: la città si stringe intorno alle famiglie

La città di Cagliari è in lutto per la perdita di due giovani vite spezzate troppo presto. Gabri e Fili, due 18enni, hanno perso la vita in un tragico incidente al Poetto, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di amici e familiari. La comunità si è riunita per dare loro l’ultimo saluto in un funerale commovente che ha visto la partecipazione di centinaia di persone.

La basilica di Bonaria non è riuscita a contenere la folla accorsa per l’ultimo saluto. Motorini, palloncini e fumogeni hanno colorato il piazzale esterno, mentre all’interno la chiesa era gremita. Le due bare, una bianca e una di color noce chiaro, erano poste ai piedi dell’altare, simbolo di un’amicizia che non si è mai spezzata, nemmeno nella morte.

Un saluto commovente tra lacrime e balli

Il saluto a Gabri e Fili è stato un mix di dolore e affetto. La madre di Gabriele ha ballato nel piazzale, stringendo un cuore di peluche tra le mani, mentre il marito si univa a lei. Un gesto straziante che ha commosso tutti i presenti. Le magliette bianche con la scritta “Gabri e Fili, per sempre con noi” erano il simbolo di un legame che va oltre la vita.

La cerimonia è stata accompagnata da fumogeni bianchi e blu, mentre i motorini con i motori accesi sembravano gridare la loro protesta contro l’ingiustizia di una vita spezzata troppo presto. La temperatura elevata non ha fermato la folla che, nonostante tutto, ha voluto essere presente per dire addio ai due amici.

Una generazione in lutto

L’estate dei diciotto anni, uno dei momenti più belli della vita, è stata violentata per un’intera generazione che piange la morte di Gabri e Fili. Classe 2008, nativi digitali che hanno passato la maggior parte delle medie con le chiusure del Covid, finalmente arrivano al 2026 e passano da una festa all’altra, da un “Diciottesimo” all’altro.

La gioia e la spensieratezza dei diciotto anni sono evaporate in un attimo. Cancellati tutti i sogni di gloria, il prossimo appuntamento non sarà a una festa ma il doppio funerale a Bonaria. Un’intera generazione è passata dalla fame di vita all’elaborazione del lutto. Gli amici più stretti hanno deciso di sfogare questa condizione e condividere il peso con gli altri, sperando di alleggerirlo.

Fuochi d’artificio e giudizi cinici

Nel giro di qualche ora hanno fatto stampare le magliette “Gabri e Fili, per sempre con noi” e si sono dati appuntamento alle 22 sul cosiddetto Belvedere di Pirri. Il frastuono dei fuochi d’artificio per qualche minuto ha coperto pianti e singhiozzi. Le immagini che hanno scatenato commenti cinici di chi, dal suo letto o dal gabinetto, ha deciso di giudicare i comportamenti senza comprendere l’esperienza che ha cambiato la vita di quei ragazzi e di quella generazione che tanti adulti non conoscono.

C’è chi è ancora convinto che i fuochi d’artificio siano “l’arrivo della bamba”, ma quasi ogni sera in città c’è qualche cricca che li accende per festeggiare un compleanno. Così i ragazzi hanno deciso di aggiungere quel momento di luci colorate al saluto spontaneo dei due amici. Tanti di loro hanno deciso di filmarli con gli smartphone: sono dinamiche che non tutti possono comprendere e che non tutti dovrebbero sentirsi in grado di giudicare.

Le parole di un padre

All’appuntamento sul punto panoramico di Barracca Manna, non c’erano solo i pischelli in scooter: c’erano le famiglie e i parenti di Gabriele e Filippo. Il padre del 17enne ha speso parole emozionanti per quella manifestazione d’affetto, ma si è soffermato sulla lezione di questa tragedia. “Ogni volta che dovete bere qualcosa o affrontare una curva, pensate a cosa è successo a Filippo e Gabriele: loro non ci sono più”. Le parole di un padre che aveva appena perso il suo unico figlio hanno raggelato il sangue di tutti i presenti. “Alla vostra età ci si sente imbattibili, ma dovete stare sempre attenti: la vita è una sola”.

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