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San Francesco di Nuoro: Medicina Nucleare e Stroke Unit tra le novità

L'ospedale San Francesco di Nuoro si prepara a un grande cambiamento con l'introduzione di nuove strutture e servizi avanzati.

San Francesco di Nuoro: Medicina Nucleare e Stroke Unit tra le novità

L’ospedale San Francesco di Nuoro è al centro di una profonda trasformazione che punta a rivoluzionare l’assistenza sanitaria nel territorio. La Conferenza territoriale sanitaria ha approvato importanti modifiche all’atto aziendale dell’ASL 3 introducendo nuove strutture e servizi avanzati che promettono di migliorare significativamente la qualità delle cure.

Tra le novità più rilevanti spiccano l’istituzione della Struttura Complessa di Medicina Nucleare e della Stroke Unit oltre alla rimodulazione della Chirurgia d’urgenza. Questi interventi sono stati accolti con entusiasmo dal presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini, che li ha definiti interventi importanti per rafforzare l’ospedale e garantire risposte più efficaci nei settori strategici dell’emergenza e dell’alta specializzazione.

Dalla crisi alla rinascita: il percorso dell’ospedale San Francesco

Negli ultimi anni, l’ospedale San Francesco ha affrontato una crisi strutturale di organico senza precedenti, trasformandosi in una delle emergenze sanitarie più critiche della Sardegna. La fuga dei medici e i turni scoperti hanno portato al collasso reparti strategici come Ortopedia, Oncologia, Pediatria, Medicina Trasfusionale e Anestesia.

Per far fronte a questa situazione, l’ASL 3 ha dovuto ricorrere massicciamente a medici esternalizzati a gettone, con costi elevatissimi per le casse pubbliche e discontinuità nell’assistenza. In diverse occasioni, la carenza di personale ha costretto la struttura a bloccare i ricoveri d’urgenza o a dirottare i pazienti verso Cagliari o Sassari.

Gli interventi per stabilizzare l’emergenza

Grazie ad assestamenti di bilancio e misure regionali, sono stati stanziati fondi per valorizzare il personale dei pronto soccorso pubblici e limitare la fuga verso la sanità privata o il gettonismo. Attraverso procedure di reclutamento straordinario e concorsi aggregati Ares/ASL, il Pronto Soccorso di Nuoro ha stabilizzato la propria pianta organica, riducendo la presenza di medici esterni.

La Giunta regionale ha destinato risorse aggiuntive, tra cui un pacchetto iniziale di 3 milioni di euro per l’intera rete sarda di emergenza-urgenza, per la remunerazione delle prestazioni aggiuntive del personale interno. Questi interventi hanno permesso di migliorare significativamente la qualità del servizio offerto.

Le nuove strutture e i servizi avanzati

L’Assemblea socio sanitaria ha espresso parere favorevole all’unanimità su tre interventi chiave per il potenziamento dell’offerta sanitaria. Tra questi, spiccano l’istituzione della Medicina Nucleare e l’attivazione della Stroke Unit H12 dedicata alle emergenze-urgenze cerebrovascolari.

La Chirurgia d’urgenza è stata rimodulata, passando da una gestione universitaria a una gestione direttamente ospedaliera. Questa scelta segue il mancato apporto di specializzandi previsto dall’intesa originaria con l’Università di Sassari. Il direttore generale Francesco Trotta ha evidenziato le eccellenti prestazioni del presidio nuorese, ricordando che Nuoro effettua un terzo di tutti gli interventi robotici della Sardegna e che è in fase di completamento l’attivazione del secondo robot chirurgico.

Il futuro dell’ospedale di Comunità

Nel corso della seduta, è stato illustrato lo stato di attuazione del DM 77/2022, la programmazione del personale e la crono-tabella dei lavori per le Case e gli Ospedali di Comunità. Il direttore generale ha rassicurato l’assemblea sul futuro dell’Ospedale di Comunità Cesare Zonchello di Nuoro, nonostante i ritardi non imputabili all’ASL.

Le sfide future e le criticità del territorio

Nonostante la tenuta dell’emergenza-urgenza, la sofferenza si è trasferita sulla gestione ordinaria e specialistica dell’ospedale. Reparti chiave come Oncologia, Radioterapia, Ortopedia e Traumatologia necessitano di interventi urgenti per garantire la continuità terapeutica senza far spostare i pazienti fuori provincia.

La realizzazione e l’operatività delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità finanziati con il PNRR sono fondamentali per evitare che i pazienti cronici intasino il Pronto Soccorso. Inoltre, è necessario convertire i contratti a tempo determinato in posti a tempo indeterminato e rendere l’ASL di Nuoro una sede appetibile per gli specializzandi.

Il dibattito esteso ha fatto emergere le principali emergenze sanitarie locali, in particolare la carenza di pediatri di libera scelta nel Distretto di Sorgono, le liste d’attesa e le criticità dei servizi di salute mentale e dipendenze patologiche legate alla scarsità di psichiatri.

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