Il Comune di Olbia tramite l’assessorato alla Cultura e la Biblioteca Civica Simpliciana chiude la quattordicesima edizione della rassegna “Sul filo del discorso” con una serata dedicata a Grazia Deledda. Il 16 settembre, alle ore 21:00, la piazza centralissima dello Scolastico si trasformerà in un palcoscenico all’aperto per la pièce “Come la nube sopra il mare” scritta da Cristina Ricci per commemorare il centenario del premio Nobel per la Letteratura (1926).
Una rappresentazione che ripercorre le tre età della scrittrice
La struttura narrativa si articola in tre segmenti, ognuno dei quali mette in scena una diversa fase della vita di Deledda: la giovane ragazza di Nuoro, la donna affermata e la premiata a Roma. Tre interpreti – Isabella Ferracin, Laura Asara e Vanna Sanciu – incarnano rispettivamente la giovinezza la maturità artistica e il riconoscimento internazionale, offrendo monologhi che hanno suscitato un coinvolgimento emotivo dal pubblico presente.
Il momento clou: il Nobel del 1926
Il segmento finale ricorda il trionfo del 1926, quando la Grazia Deledda ricevette il Nobel. Sul palco, Maurizio Stazzu interpreta il professore svedese Henrik Schück, sottolineando come il riconoscimento non abbia mai cancellato l’orgoglio per l’accento sardo e per le radici dell’autrice. Il pubblico ha potuto percepire, attraverso la voce della Deledda, l’essenza di una identità sarda che permaneva intatta anche di fronte al prestigio mondiale.
Il cast completo e la magia del palcoscenico di Olbia
Oltre alle tre protagoniste femminili, il cast comprende Giorgia Pinna, Matteo Manzoni e Roberto Orecchioni, i quali ricoprono ruoli di amici, familiari e critici letterari, contribuendo a costruire un quadro corale della vita dell’autrice. L’allestimento scenico, semplice ma efficace, utilizza luci calde e suoni ambientali per evocare i paesaggi della Sardegna e i corridoi di Roma, creando un ponte sensoriale tra passato e presente.
Rilevanza culturale e continuità della rassegna
“Sul filo del discorso” ha alternato, durante l’estate, narrativa, divulgazione scientifica, musica e teatro, invitando la cittadinanza a dialogare con la cultura. La scelta di chiudere il ciclo con una rappresentazione su Grazia Deledda non è casuale: il centenario del Nobel offre l’occasione ideale per riscoprire il valore della sua opera e per ribadire il legame profondo tra la Sardegna e la letteratura mondiale. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, confermando l’impegno dell’amministrazione olbiese a rendere la cultura accessibile.



