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Bollo auto: esenzione 80 kW e dibattito sulla copertura regionale

La Sardegna contestata sull’esenzione dal bollo auto: chi pagherà la perdita di risorse?

Bollo auto: esenzione 80 kW e dibattito sulla copertura regionale

Il Governo ha annunciato, a partire dal 2027, l’esenzione dal bollo auto per i veicoli con potenza fino a 80 kW. La misura, giustificata come incentivo alla mobilità sostenibile, si traduce però in una diminuzione stimata di circa 2,3 miliardi di euro di gettito per le Regioni, con la Regione Sardegna al centro del dibattito.

Dettagli della misura e la proposta di compensazione

Il provvedimento prevede che, dal 2027, il primo veicolo entro il limite di potenza non dovrà pagare più il bollo. Per mitigare l’effetto sulle finanze regionali, lo Stato ha riservato una somma di 2,3 miliardi di euro destinata a compensare il calo di entrate. La copertura dovrebbe teoricamente garantire che i bilanci delle regioni non subiscano un vuoto, ma le modalità di erogazione rimangono oggetto di contestazione.

La posizione della presidente Alessandra Todde

Alessandra Todde ha risposto con veemenza, sottolineando che la misura “parla di centinaia di milioni di euro sottratti alla sanità, ai trasporti, alle scuole, a tutto quello che serve in termini di servizi”. Secondo la presidente il taglio del bollo costituisce un vero e proprio trasferimento di costi dal bilancio statale a quello regionale, con conseguenze tangibili per la popolazione sarda.

Le difese di Forza Italia: Cappellacci e Piras

Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari sociali della Camera, e Ivan Piras, consigliere regionale di forza italia, hanno respinto l’accusa di penalizzazione. “I sardi saranno beneficiari dell’esenzione dal bollo auto, altro che penalizzati”, hanno affermato, aggiungendo che il Governo ha già garantito la compensazione delle minori entrate e che la Sardegna non ha motivo di sentirsi danneggiata.

Il Movimento 5 Stelle chiede una copertura integrale

Il M5S Sardegna, al contrario, ha contestato il meccanismo proposto. “Chi paga il mancato gettito del bollo auto in Sardegna: la sanità e i trasporti”, ha dichiarato il partito, avvertendo che, se la copertura non sarà completa, la differenza ricadrà sul bilancio regionale, riducendo le risorse per i servizi pubblici. Il movimento ha chiesto che alla Sardegna venga riconosciuta una quota pari alla perdita reale, accusando il Governo di utilizzare la misura come strumento di campagna elettorale.

Impatto sui bilanci regionali e sui servizi pubblici

Se la compensazione dovesse risultare insufficiente, gli effetti si tradurrebbero in tagli a settori strategici. La Regione teme una riduzione delle risorse destinate alla sanità ai trasporti e alle strutture scolastiche, con un possibile calo della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Inoltre, la discussione si inserisce in un contesto più ampio in cui il prezzo dei carburanti rimane elevato, aggravando le difficoltà economiche delle famiglie sarde.

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