Sabato 19 settembre 2026 il Cagliari ha chiuso il match contro l’Udinese con un risultato di 0-1. Il gol della vittoria è arrivato al noveno minuto del secondo tempo, grazie a Daniel Maldini. L’allenatore Fabio Pisacane al termine dell’incontro, ha offerto una serie di considerazioni che vanno oltre il semplice risultato e che definiscono il clima interno alla squadra.
Il risultato e le dichiarazioni di Pisacane
Il tecnico rossoblù ha sottolineato che “la sofferenza non mi preoccupa se è organizzata, accompagnata da spirito di grande sacrificio, ma soprattutto condivisa da tutti”. Ha poi aggiunto che “questa vittoria vale più di tre punti”, perché “ci sono delle volte dove vogliamo essere belli e altre dove dobbiamo essere forti”. Il commento è stato accompagnato da un apprezzamento alla prestazione: “oggi la squadra mi è piaciuta, perché è stata forte”. Secondo Pisacane, la vittoria contro una squadra di “prima fascia” giustifica l’entusiasmo dei tifosi e mette in evidenza la solidità del gruppo.
Daniel Maldini: dal dubbio alla certezza
Il giovane attaccante è stato al centro dell’attenzione non solo per il gol, ma anche per l’incidente d’auto avvenuto a Milano pochi giorni prima. Pisacane ha precisato: “prima della gara non gli ho detto niente, perché ho avuto modo di parlare alla ripresa degli allenamenti con Daniel”. Ha poi spiegato di non aver voluto commentare la notizia per scelta, perché “ero convintissimo che il ragazzo fosse pulitissimo”. Il tecnico ha aggiunto che il gol “certifica la buona fede del ragazzo” e ha difeso il calciatore dall’eventuale sospetto di cattiva fede, sottolineando che “se anche per l’1% fosse stato in mala fede, non si sarebbe tolto la soddisfazione di quel gol”. Nonostante una “bella confusione” subita nell’incidente, Pisacane ha ritenuto che Maldini abbia mostrato “disponibilità” e che la sua presenza sia fondamentale per l’alchimia del reparto offensivo.
Implicazioni per il campionato e prospettive future
Con questa vittoria il Cagliari registra quattro successi nelle prime cinque giornate, di cui tre su tre in trasferta, un balzo importante nelle prime fasi di stagione. Il tecnico ha ribadito che gli obiettivi “non si riscrivono a settembre”, ma che la squadra ha dimostrato di saper “mettere fuori l’animo battagliero” quando serve. Inoltre, ha evidenziato che il risultato “permetterà ai ragazzi di sopperire ad alcune mancanze”, fornendo un margine di manovra tattica. Il giovane Paul Mendy con il suo ruolo centrale nell’attacco, è stato citato come esempio di crescita: “è un ragazzo del 2007, arrivato in Italia dall’altra parte del mondo… ha delle qualità che devono ancora sbocciare”.



