Il 25 luglio scorso le forze dell’ordine hanno lanciato l’operazione Golden Mole mirata a impedire un imminente assalto a un portavalori carico di più di 30 chilogrammi di oro. Dieci dei dodici soggetti indicati nell’ordinanza di cautela sono stati catturati subito, ma un uomo proveniente da Fonni è riuscito a sfuggire.
Questa mattina, l’ultimo fuggitivo è comparso spontaneamente davanti alla Squadra Mobile della Questura di Cagliari, accompagnato dal proprio avvocato. Dopo le formalità previste, è stato trasferito al carcere di Uta dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Consegna volontaria dell’uomo di Fonni
L’indagato, che non è stato rintracciato nella propria abitazione il 25 luglio, è stato l’unico dei undici destinatari dell’ordinanza che non fosse stato subito posto in custodia cautelare. La decisione di presentarsi di propria volontà ha permesso alle autorità di chiudere definitivamente la lista dei soggetti da fermare, evitando ulteriori operazioni di ricerca.
Il piano criminale dietro il furgone carico d’oro
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari e svolte dal Servizio Centrale Operativo con il supporto della SISCO e delle Squadre Mobili di Sassari e Nuoro, hanno ricostruito un complesso schema operativo. Il gruppo aveva identificato il veicolo blindato che doveva trasportare i lingotti dall’impresa di San Gavino Monreale a un caveau di Arezzo, e aveva pianificato un attacco lungo il tragitto nel cuore del Medio Campidano.
Fasi preparatorie e risorse logistiche
Secondo i rilievi delle forze dell’ordine, la banda ha effettuato numerosi sopralluoghi, riunioni operative in luoghi isolati e un attento studio degli itinerari più probabili del furgone. Sono stati individuati veicoli rubati da impiegare come esca o per la fuga, nonché un arsenale di armi da fuoco destinato a garantire la riuscita dell’azione.
Possibile attacco alla fonderia di San Gavino
Le intercettazioni hanno inoltre rivelato che non si trattava solo di un colpo su strada: gli organizzatori stavano valutando un blitz diretto contro il caveau interno alla fonderia di San Gavino, dove l’oro veniva fuso e stoccato. Tale scenario avrebbe comportato un ulteriore livello di violenza e una ricompensa economica di proporzioni notevoli.
Esiti dell’operazione “Golden Mole”
L’emissione dell’ordinanza di cautela in carcere nei confronti di dodici persone, accusate di tentata rapina aggravata a un portavalori detenzione e porto illecito di armi e ricettazione, ha arrestato il progetto criminale prima che potesse realizzarsi. Con la resa dell’ultimo ricercato, la Squadra Mobile di Cagliari può dichiarare conclusa l’indagine e trasferire il caso al Tribunale di Cagliari per le successive fasi giudiziarie.



