Dal 25 settembre al 4 ottobre la piccola cittadina di Mandas diventa il fulcro di un grande appuntamento culturale: la XVIII edizione del Festival internazionale della letteratura di viaggio D.H. Lawrence. Organizzato dal Comune in collaborazione con l’Arst, la Pro Loco e l’associazione CartaBianca, il festival si svolge nella cornice suggestiva della stazione ferroviaria di Mandas trasformata per l’occasione in una vera e propria arena di lettura, cinema e dibattito.
La stazione di Mandas: scenario storico e logistica ARST
Il cuore pulsante dell’evento è la vecchia stazione ferroviaria dove l’Arst mette a disposizione spazi e convogli d’epoca. Tra le novità, la littorina restaurata, la storica carrozza Bauchiero del 1913 e i moderni treni Stadler, che permettono di ospitare presentazioni, reading e proiezioni. Il sindaco Umberto Oppus, insieme al vicedirettore dell’Arst Salvatore Perra, ha sottolineato che il festival vuole esplorare il viaggio non solo come spostamento fisico, ma come strumento di comprensione del nostro tempo. Il budget resta contenuto: circa 10 mila euro di risorse comunali, senza contributi regionali, grazie alla partecipazione gratuita degli ospiti e al rimborso minimo delle spese.
Programma e protagonisti: narrativa, impegno sociale e premi
Il primo giorno, venerdì 25 settembre, apre con la presentazione di “H&J” di Paolo Montaldo, una storia che affronta l’autismo, seguita da Ugo Cappellacci e il libro “La Rivoluzione gentile”, il cui ricavato sarà devoluto alla ricerca sul diabete di tipo 1 in collaborazione con la Rete sarda diabete. Sabato 26 settembre la scena politica prende il centro con Roberto Deriu, capogruppo Pd in Consiglio regionale, che presenta “Il principe della Repubblica” in dialogo con Francesco Agus, Michele Ciusa (M5S) e Stefano Tunis (Sardegna 20Venti). La domenica successiva la Carrozza Bauchiero ospita Monica Tronci Pau con “Nell’azzurro delle novelle mie – Grazia Deledda si racconta”, seguita da un incontro su Lawrence e Deledda.
Giornate tematiche: violenza, memoria e identità
Lunedì 28 settembre è dedicato al tema della violenza di genere: la presentazione di “Il patriarcato nel nuovo ordine mondiale” di Claudia Sarritzu si chiude con l’esibizione live di Susanna Congiu, che interpreta “Il tempo muto”. Martedì 29 settembre, il sindaco Oppus illustra il suo libro sul Ducato di Mandas insieme al direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari, Enrico Trogu, coronando la giornata con il Premio Mandarese dell’Anno 2026. Mercoledì 30 settembre, Davide Piras e Tore Quartu presentano rispettivamente “Femmenella” e “Innocenza in catene”, chiudendo con il Premio Città di Mandas 2026.
Premi Lawrence e richiami storici
Giovedì 1 ottobre il regista Gianfranco Cabiddu riceve il Premio Speciale Lawrence 2026. Cabiddu è noto per il film “Disamistade” (1988), girato in parte sul treno e nella stazione di Mandas; il lungometraggio sarà proiettato subito dopo la premiazione. Il giorno successivo, venerdì 2 ottobre, la manifestazione dedica una giornata ai nonni, culminando con la proiezione di un documentario ARST sul Trenino Verde. Sabato 3 ottobre, Roberto Giacobbo viene insignito del Premio Lawrence 2026 per il Giornalismo con la serata conclusa dal documentario “Mandas. La terra delle origini”. Il premio letterario a Marcello Fois, finalista al Campiello, rimane da definire.
Oltre alle attività culturali, il festival prevede eventi collaterali: il 26 settembre si svolge la gara di regolarità turistica “Ruote nella storia 2026 – La via dell’Argento” curata dall’Automobile Club Cagliari, mentre il 27 settembre il Trenino Verde parte per Laconi, collegando la tradizione ferroviaria al panorama ambientale sardo. Queste iniziative rafforzano il legame tra passato e futuro, rendendo Mandas un punto d’incontro tra storia, arte e mobilità sostenibile.



