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Romano supera i 20 milioni: perché la Roma ha perso il giovane

Il giovane centrocampista, comprato a pochi euro, ora vale una fortuna: la Roma ha perso l’occasione.

Romano supera i 20 milioni: perché la Roma ha perso il giovane

Nel panorama del calcio italiano pochi casi hanno suscitato tanto scalpore quanto quello di Romano. Acquistato dalla Roma per una cifra irrisoria, il centrocampista è oggi quotato oltre 20 milioni di euro sul mercato. Tra la scoperta, le decisioni societarie e la rapidissima crescita del valore, la storia di questo giovane offre spunti di riflessione su come le scelte di bilancio possano incidere sul futuro di un giocatore.

Nel caldo dell’estate 2022, Vincenzo Vergine allora responsabile del settore giovanile giallorosso, individuò il talento svizzero del Winterthur. Con un premio di valorizzazione di soli 70 mila euro l’allievo fu convogliato a Trigoria, dove iniziò il percorso nelle categorie minori della Roma, passando per Under-17, Under-18 e giungendo infine alla Primavera.

Dal Winterthur a Trigoria: l’arrivo di Romano alla Roma

Il debutto nella Primavera fu segnato da 11 gol e 5 assist in 63 presenze, dimostrando una combinazione di visione di gioco e capacità realizzative raramente viste in un giovane di quell’età. La performance attirò l’attenzione dell’allora allenatore della prima squadra, che lo inserì negli allenamenti e, successivamente, lo fece esordire in Serie A contro Sassuolo e Lecce. Nonostante l’entusiasmo, a gennaio fu affidato in prestito allo Spezia in Serie B, esperienza che contribuì a consolidare il suo ruolo di regista a centrocampo.

Il mercato in bilancio: perché la Roma ha ceduto il centrocampista

Il 2022 fu anche l’anno in cui la Roma dovette affrontare il settlement agreement con l’UEFA, obbligata a generare plusvalenze per regolarizzare i conti. Romano rappresentò un’opportunità concreta: diversi club proposero un prestito con diritto di riscatto, ma la dirigenza giallorossa – e il giocatore stesso – cercavano una soluzione definitiva. Così, si accettò l’offerta del Cagliari, strutturata come un prestito con obbligo di riscatto per un totale di 6,5 milioni di euro bonus inclusi.

Una decisione che, a posteriori, appare dubbia perché la Roma non si riservò né un diritto di riacquisto né una percentuale sulla futura rivendita. L’assenza di clausole di sell-on significa che qualsiasi ulteriore aumento di valore del calciatore non ritornerà economicamente al club giallorosso, una scelta che ha sollevato molte critiche tra gli osservatori.

Valore attuale e prospettive future

Oggi, Romano è considerato uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. La sua valutazione supera i 20 milioni di euro e, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe impegnarsi presto con la nazionale azzurra guidata da Roberto Mancini. Il suo ruolo di regista e la capacità di intervenire decisamente in attacco lo rendono un elemento di grande interesse per club di alto livello.

Il caso mette in luce come la Roma abbia sacrificato un potenziale guadagno per far fronte a esigenze contabili immediate. Altri esempi, come le cessioni di Frattesi, Politano o il caso Calafiori, mostrano una storia ricorrente di scelte che, in retrospettiva, hanno avuto costi opportunità elevati. Se la traiettoria di Romano continuerà a salire, il divario tra i 6,5 milioni incassati e il valore di mercato attuale potrà crescere notevolmente.

Una valutazione più attenta delle potenzialità dei giovani talenti, unitamente a clausole contrattuali più lunghe, potrebbe evitare futuri rimpianti per club come la Roma, che rischiano di perdere non solo un giocatore di valore, ma anche significative risorse economiche.

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