Nel cuore del Sulcis Iglesiente, il Comune sta vivendo una fase di forte rigenerazione urbana sostenuta da fondi europei. Parallelamente, la stagione culturale si arricchisce con la quinta edizione della rassegna teatrale “Sulcis in fondo” interamente gratuita e ospitata dal Teatro Electra.
Opere pubbliche in cantiere: piazze, parchi e patrimonio minerario
Il sindaco Mauro Usai ha elencato più di una dozzina di cantieri attivi, dalla riqualificazione di piazza Cavallera alla creazione della piazzetta Paraguay. Questi spazi, una volta semplici snodi di transito, sono ora dotati di percorsi accessibili, illuminazione a LED e aree verdi che favoriscono l’aggregazione sociale. La trasformazione è evidente: anziani, famiglie e giovani si ritrovano per cene di quartiere, incontri informali e attività ludiche, dimostrando che un luogo fruibile è anche un luogo vivente.
Ex albergo di Monteponi e il progetto “Mine Vaganti”
Un altro tassello cruciale è la riqualificazione dell’ex albergo di Monteponi, struttura incompiuta costruita vent’anni fa e mai entrata in funzione. Inserito nel piano “Mine Vaganti”, il complesso sarà convertito in un polo ricettivo e culturale volto a rispondere alla crescente domanda di turismo minerario e religioso. L’intervento prevede anche la creazione di un nuovo parco urbano accanto alla chiesa di San Salvatore e la seconda fase del piano per il quartiere Serra Perdosa.
Il dibattito politico e le risorse europee
Le opposizioni comunali hanno più volte accusato l’amministrazione di dedicare risorse ai concerti a scapito delle infrastrutture. Usai ha risposto evidenziando che la maggior parte dei finanziamenti proviene dal PNRR e da fondi EU, destinati specificamente a bonifiche ambientali, sicurezza stradale e sviluppo turistico. “Quando leggete che facciamo solo spettacoli, ricordate i cantieri in corso”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando che le opere pubbliche rappresentano la risposta concreta alle critiche.
“Sulcis in fondo 2026”: sette atti di gentilezza sul palco
Dal 26 settembre al 31 ottobre, il Teatro Electra accoglie sette rappresentazioni gratuite, unite dal filo conduttore della gentilezza. L’apertura è affidata a “Samuele – su ’r bandiu”, che racconta la vita del bandito Samuele Stochino, spostando il pubblico dal giudizio alla comprensione umana. Prosegue con “Gaber e noi”, laboratorio che trasforma il teatro-canzone di Giorgio Gaber in una riflessione sulla libertà di pensiero.
Programma completo della rassegna
Il 3 ottobre prende vita “Chiedilo alla badante”, commedia che esplora i drammi familiari della cura. Il 10 ottobre porta “Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto”, un viaggio nella memoria calcistica del 1970. Il 17 ottobre presenta “Bachisio Spanu”, adattamento di un testo di Emilio Lussu che narra la Prima guerra mondiale dal punto di vista di un contadino sardo. Il 24 ottobre chiude “Laribiancos”, in scena la solidarietà degli abitanti di Arasolè durante la Grande Guerra. Il finale, il 31 ottobre, è “Il filo di Teseo”, che affronta l’Alzheimer e le trasformazioni familiari.
L’intera programmazione, con inizio fissato alle 19:00, è accessibile a tutti senza biglietto. Le prenotazioni avvengono via WhatsApp al 351 9164080 o via e-mail, garantendo a cittadini e turisti la possibilità di vivere una cultura inclusiva in una città che si sta reinventando.



