Nel piccolo comune di Monastir il Centro di Prima Accoglienza è stato teatro di un episodio di violenza che ha suscitato l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Quattro cittadini extracomunitari, tornati a piedi dal loro alloggio verso la struttura, si sono trovati al centro di un attacco sconvolgente, a pochi passi dal villaggio.
L’aggressione lungo la strada per il CPA
Secondo le ricostruzioni fornite dai Carabinieri, i quattro migranti sono stati avvicinati da un gruppo di sei ragazzi, i quali sono arrivati a bordo di due automobili. Una volta fermati, i giovani hanno utilizzato bastonispringhe e sassi contro le vittime, colpendole più volte prima di allontanarsi rapidamente verso il centro abitato di Monastir. L’azione è avvenuta nella serata di ieri, mentre i migranti percorrevano la strada che conduce al centro di accoglienza.
Intervento dei Carabinieri di Dolianova
Il Reparto Carabinieri della Compagnia di Dolianova è intervenuto poco dopo la segnalazione, riuscendo in tempi brevi a identificare tutti i componenti del gruppo. La squadra ha proceduto al sequestro degli oggetti ritenuti impiegati nell’aggressione, tra cui le springhe e i bastoni riportati nella ricostruzione dell’Arma. L’identificazione ha permesso di notificare la posizione dei sei giovani all’Autorità giudiziaria per le successive valutazioni.
Dettagli sul sequestro degli strumenti
Durante le perquisizioni, gli investigatori hanno trovato le springhe, i bastoni e diversi sassi, confermando così l’uso di armi improvvisate nel crimine. Gli oggetti sono stati custoditi come prova, in attesa delle decisioni del magistrato competente.
Assistenza sanitaria e stato delle vittime
Il personale del 118 è stato allertato ed è giunto sul posto per assistere i quattro migranti feriti. Alcuni di loro hanno riportato contusioni da colpi di bastone e lividi da sassi; le loro condizioni sono state valutate come non letali, ma comunque necessarie cure mediche. L’intervento tempestivo ha evitato conseguenze più gravi.
Motivo presunto e fase delle indagini
Le prime ipotesi suggeriscono che l’aggressione possa essere scaturita da un presunto scherno profanato da uno dei giovani italiani nei confronti di uno dei migranti poco prima dell’arrivo delle due auto. Questa dinamica, tuttavia, è ancora oggetto di verifica. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta sequenza degli eventi e per accertare le responsabilità individuali, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Nel frattempo, le autorità locali hanno chiesto alla cittadinanza di mantenere la calma e di collaborare con le forze dell’ordine, sottolineando l’importanza di un clima di convivenza pacifica nella zona di Monastir e dei comuni limitrofi.



