25 Settembre 2026 ☀ 29°

Cerimonia a Sassari per i ‘Dimonios’: onore e allarme cyber

Crosetto onora i ‘Dimonios’ di Sassari e tira le cuoia sui continui cyber‑attacchi che minacciano la sicurezza.

Cerimonia a Sassari per i ‘Dimonios’: onore e allarme cyber

Il 25 settembre 2026 il ministro della Difesa Guido Crosetto ha partecipato a una cerimonia solenne a Sassari, nella piazza d’Italia, per salutare il primo contingente tornato dalla missione Unifil in Libano. Dopo cinque mesi di operazioni nella zona di confine con Israele, i soldati della Brigata “Sassari”, noti anche come “Dimonios”, sono stati accolti da famiglie e autorità locali. L’evento ha rappresentato non solo un tributo al coraggio dimostrato sul campo, ma anche un momento di riflessione su nuove forme di conflitto che stanno emergendo a livello globale, tra cui le minacce digitali che interessano tutti i settori della sicurezza nazionale.

Conferimento della medaglia d’argento al valore dell’Esercito

Durante la cerimonia è stato assegnato il riconoscimento più prestigioso dell’Esercito italiano al Reggimento logistico “Sassari”. La medaglia d’argento al valore dell’Esercito è stata conferita alla bandiera di guerra del reggimento per l’attività svolta nel periodo 2024-2025, nell’ambito della missione Unifil. Il ritiro dei “Dimonios” dal Sud del Libano è stato definito “esemplare” per la capacità di garantire rifornimenti essenziali in un contesto caratterizzato da tensioni al confine con Israele. Le autorità cittadine, regionali e nazionali hanno partecipato al rito, sottolineando l’importanza strategica della presenza italiana nella zona, nonché il valore della cooperazione internazionale e la professionalità dimostrata dalle truppe operative.

Avvertimenti sui cyber-attacchi e sulla guerra cognitiva

Nel corso del discorso, il ministro Crosetto ha spostato l’attenzione dal campo di battaglia tradizionale a quello digitale. “Gli attacchi dalla Russia nelle modalità ipotizzate ieri non stanno né in cielo, né in terra, ma i cyber-attacchi sono costanti, tutti i giorni”, ha dichiarato, ricordando una comunicazione inviata a colleghi europei più di un anno e mezzo fa. Ha evidenziato come, parallelamente alla guerra fisica, si stia combattendo una guerra cognitiva volta a manipolare le opinioni pubbliche e a indebolire l’avversario attraverso la disinformazione. Cyber-attacchi e campagne di manipolazione, secondo Crosetto, non provengono solo dalla Russia, ma sono una realtà pervasiva che l’Italia subisce da anni, mettendo a rischio sia le infrastrutture critiche sia la coesione sociale.

Necessità di una risposta attiva

Il ministro ha concluso con un appello a passare da una posizione di subire a una di reagire: “Occorre probabilmente pensare di reagire e non soltanto subire”. Ha sottolineato l’urgenza di potenziare le capacità di difesa cibernetica e di sviluppare strategie di informazione che contrastino le tecniche di disinformazione. Il richiamo è rivolto sia alle istituzioni militari, sia ai soggetti civili, affinché si costruisca una resilienza nazionale capace di fronteggiare le nuove forme di aggressione, con investimenti in formazione, tecnologie di rilevamento e coordinamento inter-agenzia.

Implicazioni per la difesa italiana e per le missioni future

Il riconoscimento al Reggimento logistico “Sassari” e le osservazioni di Crosetto sul cyber-spazio segnano due fronti di una stessa sfida: la necessità di mantenere una presenza operativa efficace sul territorio, ma anche di rafforzare la protezione delle infrastrutture digitali. La missione Unifil ha dimostrato come il supporto logistico sia cruciale per la stabilità di aree sensibili, mentre le parole del ministro sottolineano che il futuro delle operazioni militari sarà sempre più intrecciato con la capacità di difendere le informazioni. In vista di eventuali prossimi impegni internazionali, le forze armate italiane dovranno integrare addestramento cyber e unità specializzate per contrastare le minacce emergenti, garantendo così una difesa completa sia sul terreno che nel cyberspazio.

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