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Carbonia ospita la stagione multidisciplinare del CeDAC 2026-27

Carbonia si prepara a vivere 13 emozioni sceniche, dalla satire di Paolo Rossi al melologo manzoniano, in una stagione che abbraccia teatro, danza e circo.

Carbonia ospita la stagione multidisciplinare del CeDAC 2026-27

Il Teatro Centrale di Carbonia accoglie, a partire da ottobre, l’avvio della Stagione CeDAC 2026-27 un progetto che propone una combinazione di prosa, danza, musica e circo contemporaneo. Organizzata dal CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna – la stagione è diretta artisticamente da Valeria Ciabattoni e beneficia del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Carbonia e del contributo della Fondazione Sardegna.

Il programma presenta tredici titoli distribuiti da ottobre a maggio, caratterizzati da una grande varietà stilistica: un melologo ispirato a Manzoni, una “operazza satirica” di Paolo Rossi, una rivisitazione di Shakespeare, commedie contemporanee, e performance di nouveau cirque. Tra le proposte più curiose spicca “Sconcerto d’Amore”, uno spettacolo di acrobazie musicali curato dalla Compagnia Nando e Maila, che esplora le tensioni di una coppia attraverso l’arte circense.

Programma e protagonisti principali

Il cartellone include nomi di spicco della scena nazionale. Paolo Rossi, affiancato da Caterina Gabanella, porta in scena “Onora i padri e paga la psicologa” una satira pungente che mescola autobiografia e ironia. Ettore Bassi, con il compositore Marco Beretta, inaugura la stagione con “Questo matrimonio non s’ha da fare”, un melologo tratto da “I Promessi Sposi” che fonde recitazione e pianoforte.

Le opere di spicco

Tra le proposte più attese vi sono “Pirandello Pulp” diretto da Gioele Dix e interpretato da Massimo Dapporto e Fabio Troiano, una reinterpretazione grottesca dell’opera pirandelliana. Antonio Cornacchione, Pino Quartullo e Alessandra Faiella presentano “Basta Poco” una riflessione ironica su società e politica. La trilogia di Yasmina Reza, “Tre variazioni della vita” è affidata a Ugo Dighero e Mariangeles Torres, mentre la compagnia Sacchi di Sabbia propone una versione moderna di “Troilo e Cressida” di Shakespeare, intrecciando mito classico e metafore calcistiche.

Sostegno istituzionale e impatto sulla città

Il sindaco Pietro Morittu ha sottolineato che la stagione è pensata per attrarre fette di pubblico eterogenee offrendo un linguaggio simbolico capace di affrontare temi di attualità. L’assessora alla Cultura e Spettacolo, Giorgia Meli, ha ricordato i 38 anni di presenza del CeDAC a Carbonia, evidenziando la costante attenzione verso la drammaturgia contemporanea e i grandi classici. Il sostegno di Regione Sardegna, del MiC e del Comune garantisce le risorse necessarie per mantenere il Teatro Centrale come punto di riferimento culturale del Sulcis Iglesiente.

Un palcoscenico per la sperimentazione

Oltre ai testi tradizionali, la programmazione include innovazioni coreografiche di livello internazionale. Fredy Franzutti, con “Le Maschere” richiama il patrimonio delle maschere italiane e le feste di Carnevale, rendendo omaggio a Marius Petipa e Michel Fokine. Sofia Nappi, nella produzione “Pupo” propone una danza ispirata al personaggio di Pinocchio, riflettendo sulla crescita e sull’inesauribile desiderio di ballare. Queste proposte dimostrano come la stagione CeDAC funzioni da laboratorio creativo, dove la sfida artistica si fonde con la tradizione per generare nuove esperienze sensoriali.

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