L’ex inceneritore di Sassari, situato nel complesso di Funtana di lu colbu è rimasto per anni inutilizzato, trasformandosi in un simbolo di degrado urbano. Dopo vent’anni di attività, tra gli anni ’70 e anni ’90 la struttura è caduta in completo abbandono, subendo infiltrazioni, cicli termici estremi e la naturale usura dei materiali.
Recentemente la giunta comunale ha dato il via libera a un ambizioso intervento di bonifica e riqualificazione indirizzato a riconvertire il sito in un centro direzionale ambientale destinato al gestore del prossimo appalto di raccolta dei rifiuti. Il progetto, del valore di 8 milioni di euro è stato presentato dal vice sindaco Pier Luigi Salis.
Approvazione del progetto e inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche
Il piano, ora inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2026/ prevede il finanziamento mediante il fondo rotativo della Regione Sardegna gestito presso il Palazzo Ducale. Tra i tredici interventi del settore Ambiente selezionati, questa iniziativa spicca per la sua capacità di trasformare un’area industriale dismessa in un hub operativo moderno.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha sottolineato che l’intervento si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana mirato a recuperare l’intera zona, attualmente in stato di abbandono, e a valorizzare il patrimonio edilizio pubblico.
Stato attuale dell’ex inceneritore di Funtana di lu colbu e interventi di restauro
L’edificio, composto da due corpi ha subito vent’anni di inattività. La mancanza di manutenzione, le infiltrazioni d’acqua e i continui cicli termici hanno provocato un degrado diffuso sia nelle strutture portanti sia negli impianti. Il risultato è stato un complesso in condizioni di completo disuso, con la necessità di una profonda bonifica ambientale.
Il progetto tecnico, curato dall’ingegnere Antonio Satta contempla la rimozione totale degli impianti obsoleti e la trasformazione del corpo principale, che presenta un’altezza interna di 15 metri in due livelli destinati a uffici e servizi direzionali. Saranno installati nuovi infissi ad alto isolamento termico e acustico, sistemi di schermatura solare e misure di prevenzione incendi oltre a interventi per abbattere le barriere architettoniche.
Spazi destinati al personale e al parco mezzi
Il nuovo complesso includerà uno spogliatoio-filtro dotato di docce, servizi igienici e armadietti per i dispositivi di protezione individuale, così come un’ampia area di richiamo e sosta dei mezzi. L’area cantiere, dimensionata per ospitare agevolmente il parco veicoli, sarà dotata di strutture per la manutenzione ordinaria, garantendo così un funzionamento efficiente e continuo.
Destinazione d’uso e vantaggi per la gestione dei rifiuti
Il risultato finale sarà un centro direzionale ambientale di nuovissima concezione conforme ai più evoluti standard tecnologici, energetici, igienici e operativi. Oltre agli uffici amministrativi, lo spazio sarà attrezzato per il ricovero delle attrezzature di pulizia urbana e per un’area cantiere ampia, capace di accogliere rapidamente il parco mezzi necessario al servizio di igiene urbana.
Per il futuro aggiudicatario dell’appalto di raccolta rifiuti la struttura rappresenterà un vantaggio competitivo: potrà gestire le operazioni con piattaforme tecnologiche avanzate, riducendo i consumi energetici e migliorando la qualità del servizio. L’efficienza operativa sarà accresciuta da sistemi di climatizzazione a basso impatto e da una progettazione che facilita la separazione dei flussi “pulito-sporco”.
Dal punto di vista sociale ed ambientale il polo contribuirà alla rinascita della zona di Funtana di lu colbu creando occupazione, riducendo l’incidenza di aree incolte e migliorando la percezione urbana. L’intervento segna, infine, un passo decisivo nella strategia del Comune di Sassari per una gestione più sostenibile dei rifiuti e per la tutela del territorio.



