Durante un’ampia operazione di contrasto al bracconaggio e al traffico di armi, il Corpo forestale ha perquisito l’abitazione di una giovane di 26 anni a Donori. La scoperta è stata dirompente: al suo interno era custodito un ordigno contenente circa un chilogrammo di tritolo materiale ad altissimo potenziale distruttivo.
Perquisizione nella casa di Donori e ritrovamento dell’ordigno
Gli agenti della Stazione forestale di Pula hanno effettuato la perquisizione su mandato della Procura della Repubblica di Cagliari. Tra gli oggetti sequestrati, oltre al pericoloso esplosivo, sono state rinvenute modiche quantità di sostanze stupefacenti. La donna è stata immediatamente arrestata e posta sotto custodia giudiziaria.
Intervento del Nucleo Artificieri della Polizia di Stato
Data la pericolosità dell’elemento, è stato attivato il Nucleo Artificieri della Questura di Cagliari. I tecnici hanno valutato la carica e, su ordine dell’Autorità giudiziaria, hanno proceduto al brillamento dell’ordigno, neutralizzandone definitivamente la minaccia.
Il contesto criminale più ampio: bracconaggio, armi e droga nel Sulcis
L’arresto di Donori si inserisce in una indagine che coinvolge diversi territori del Sulcis, in particolare Sarroch, Pula e Villa San Pietro. Le autorità hanno scoperto una rete che gestiva bracconaggio il trasporto e la detenzione di armi clandestine e un’attività di spaccio di stupefacenti. Sono state perquisite aziende zootecniche, abitazioni e ulteriori immobili sia nella zona rurale sia nel centro abitato di Donori.
Le misure cautelari finora adottate
Finora l’inchiesta ha portato a otto misure cautelari tre soggetti sono già in carcere, mentre cinque sono soggetti a arresti domiciliari o obblighi di dimora. In totale, venti persone risultano indagate per reati legati al traffico di armi, bracconaggio e spaccio. Il sequestro dell’ordigno rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di smantellamento della rete.
Le autorità hanno sottolineato che l’operazione è solo una delle fasi di un percorso più ampio, volto a garantire la sicurezza delle comunità del Sulcis e a impedire ulteriori traffici illeciti. La collaborazione tra la Stazione forestale di Pula il NIPAF di Cagliari e le forze di polizia ha dimostrato l’efficacia di un approccio integrato nella lotta contro il crimine ambientale e le attività illegali connesse.



