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Latitante condannato per stupefacenti si arrende nella campagna di Nuoro

Il latitante di Orune, condannato per droga, sceglie la resa nei campi di Nuoro.

Latitante condannato per stupefacenti si arrende nella campagna di Nuoro

Nel cuore della Sardegna, la notizia di un latitante rintracciato ha catturato l’attenzione delle autorità locali. Pietro Antonio Tolu nato a Orune, era stato condannato dalla Corte di Cassazione per reati collegati al traffico di sostanze stupefacenti, con una pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione e una multa di 15.000 euro. Dopo la sentenza, Tolu è scomparso, scavalcando le normali procedure di esecuzione penale e lasciando le forze dell’ordine alle strette.

La sua assenza è stata formalmente accertata il 3 luglio, quando la Procura di Cagliari, mediante ordine di latitanza ha dichiarato l’individuo irreperibile. Da allora, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del comando provinciale di Nuoro, insieme ai colleghi della Compagnia di Bitti hanno proseguito le ricerche, estendendole persino oltre i confini nazionali, in cerca di tracce che potessero condurli al fuggitivo.

Le indagini prolungate e la collaborazione interforze

Le ricerche, avviate subito dopo la dichiarazione di latitanza, sono state caratterizzate da un coordinamento serrato tra le varie unità di polizia. I carabinieri hanno interrogato conoscenti, controllato movimenti bancari e monitorato eventuali trasferimenti di denaro, mentre la Compagnia di Bitti ha effettuato controlli sul territorio più difficile da raggiungere. Nonostante gli sforzi, Tolu è riuscito a sfuggire per mesi, dimostrando una notevole capacità di elusione e una rete di supporto che ha richiesto l’intervento di investigatori esperti.

La consegna notturna a Marreri e gli esiti giudiziari

Il 18 ottobre, nelle campagne di Nuoro, precisamente nella località di Marreri, il latitante ha scelto di porre fine alla sua fuga. Nella tranquillità della notte, Pietro Antonio Tolu si è presentato spontaneamente al nucleo investigativo del reparto operativo consegnandosi ai carabinieri senza alcuna resistenza. La decisione è avvenuta poche ore dopo la notifica dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, emanato il 12 febbraio dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari. La resa è stata registrata come un gesto di collaborazione, ponendo fine a una latitanza durata più di otto mesi.

Ordine di esecuzione e trasferimento carcerario

Dopo la consegna, le autorità hanno provveduto al trasferimento del condannato presso la casa circondariale di Nuoro – Badu ‘e Carros dove è rimasto a disposizione della stessa autorità giudiziaria cagliaritana. L’ordine di esecuzione, pronunciato il 12 febbraio, stabiliva non solo la pena detentiva ma anche la sanzione pecuniaria di 15.000 euro. Il nuovo luogo di detenzione garantirà il rispetto della sentenza e fornirà l’ambiente necessario per l’esecuzione della pena, chiudendo definitivamente il capitolo della latitanza di Tolu.

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