Nel Mediterraneo, le vie di traversata illegale continuano a rappresentare una delle più pericolose sfide per le autorità costiere. Le reti criminali che gestiscono l’immigrazione clandestina dall’Algeria verso l’Europa hanno sviluppato metodi sempre più sofisticati per sfuggire al controllo, anche sfruttando categorie vulnerabili della popolazione.
Un operazione condotta nella zona orientale del paese, nella città di Annaba, ha portato alla cattura di quindici individui sospettati di far parte di una struttura specializzata nelle partite clandestine verso la Sardegna. L’intervento è stato effettuato dalla Guardia costiera che ha intercettato le barche poco prima della partenza, evitando così possibili tragedie in mare.
Conduzione delle imbarcazioni affidata a persone con disabilità
Le indagini hanno rivelato che i trafficanti hanno deliberatamente assegnato il ruolo di timoniere a soggetti con disabilità in particolare a chi presenta limitazioni fisiche visibili, come la perdita di una mano. Questa scelta sarebbe stata dettata da una strategia volta a ridurre la responsabilità penale: le autorità tendono a considerare i conducenti come i principali colpevoli di una traversata illegale, perciò impiegare individui percepiti come “più vulnerabili” potrebbe complicare le accuse.
Strategia per eludere la legge
Secondo le ricostruzioni, i responsabili della rete avrebbero calcolato che, coinvolgendo persone con disabilità, sarebbe più difficile dimostrare l’intenzionalità criminale dei leader di comando. Inoltre, la legge algerina punisce severamente chi abbandona il territorio nazionale in maniera illecita; facendo operare i conducenti “invalidi”, i capi della rete speravano di far ricadere le accuse su soggetti meno capaci di difendersi, creando una sorta di scudo legale.
Profilo dei migranti e prezzo del viaggio
Le barche intercettate trasportavano un gruppo eterogeneo di migranti, tutti disposti a pagare cifre notevoli per raggiungere l’Europa. Gli importi richiesti oscillavano tra 500.000 e 1.000.000 di dinari algerini, equivalenti a circa 3.311-6.622 euro per persona. Tra i fermati vi erano inoltre una coppia – un uomo e sua moglie – che avevano prenotato il viaggio con l’ausilio di un intermediario locale.
Condanne recenti e reati imputati
Nel contesto dell’inchiesta, un uomo affetto da una disabilità alla mano è stato condannato a tre anni di carcere e a una multa, poiché aveva accettato di condurre un’imbarcazione su ordine dei presunti capi della rete. Gli altri organizzatori, ancora latitanti, sono stati giudicati in contumacia e sono soggetti a mandati di arresto. Le autorità stanno approfondendo se l’uso di persone con disabilità sia stato sistematico o limitato a casi isolati.
La Guardia costiera di Annaba ha avviato ulteriori operazioni per smantellare la struttura criminale, concentrandosi sul quartiere di Sidi Salem nella municipalità di El Bouni, noto punto di partenza per le traversate verso la Sardegna. Le forze dell’ordine stanno collaborando con le autorità italiane per tracciare i possibili collegamenti tra le reti algerine e i reclutatori presenti sul territorio europeo. L’obiettivo è individuare tutti i responsabili, impedire l’uso di individui vulnerabili e ridurre il flusso di migranti clandestini attraverso il Mediterraneo.



