Durante la notte tra il 23 e il 24 ottobre, le strade di Sassari sono state teatro di una violenta colluttazione che ha avuto esito letale. In un’attività ricreativa tipica dei quartieri studenti, due gruppi di adolescenti si sono fronteggiati davanti al locale notturno Le Iene, culminando in una rapida escalation di violenza. Uno dei partecipanti, un giovane di 19 anni, ha estratto un coltello e ha affondato la lama nel torace di un ragazzo di 17 anni, provocandogli una perforazione al polmone.
L’aggressione a Sassari: i dettagli della notte del 23-24 ottobre
Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la rissa è iniziata intorno alle tre del mattino tra le vie Palmaera e Marghinotti. Testimoni abitanti hanno riferito di aver sentito urla e colpi metallici, per poi vedere il giovane ferito trascinarsi fino a via Marghinotti, appoggiandosi a un’auto parcheggiata mentre gridava: «Mi ha aperto!». L’intervento dei soccorsi è avvenuto tempestivamente: un’ambulanza del 118 ha trasportato la vittima all’ospedale Santissima Annunziata, dove è stato operato d’urgenza per salvargli la vita. Al momento della pubblicazione, le condizioni cliniche del 17enne rimangono critiche e la sua evoluzione è ancora sotto monitoraggio.
Il profilo dell’autore del reato: Alessio Tonzanu, già noto alle autorità
Le indagini hanno identificato l’assalitore come Alessio Tonzanu, 19 anni, residente a Sorso. Il nome di Tonzanu era già noto alle forze dell’ordine per un episodio analogo avvenuto nell’estate del 2025 a Sennori, durante i festeggiamenti per San Giovanni Battista, quando aveva inflitto dieci coltellate a un giovane di 21 anni, riducendolo quasi in fin di vita. Per quel fatto era stato arrestato e imputato per tentato omicidio e lesioni gravi. La recidiva è stata considerata un elemento aggravante dal pubblico ministero Giovanni Dore, che ha disposto il trasferimento del 19enne nella cella del carcere di Bancali.
Reazioni delle autorità e andamento delle indagini
Le forze di polizia hanno agito con prontezza, sequestrando il sospetto sul posto e condannandolo al trasferimento in questura, dove è stato informato dell’intervento del difensore Pierluigi Poddighe. La Squadra Mobile, coordinata dal pm Dore, ha avviato un’inchiesta approfondita per ricostruire l’intera dinamica degli scontri e identificare eventuali complici. Parallelamente, gli operatori sanitari dell’Ospedale Santissima Annunziata hanno sottolineato la gravità della lesione al polmone, indicando che il ferito avrà bisogno di un lungo percorso di riabilitazione sia fisica che psicologica.
Impatto sulla comunità e misure preventive
I residenti del quartiere Monte Rosello, svegliati dal frastuono della rissa, hanno espresso profonda preoccupazione per la recrudescenza della violenza giovanile nella zona. Le autorità comunali hanno promesso di intensificare i controlli notturni e di collaborare con le strutture educative per prevenire ulteriori scontri. Nel frattempo, il caso di Tonzanu rimane un monito sulla necessità di interventi tempestivi e di un sistema di monitoraggio più efficace per i giovani recidivi, al fine di evitare che episodi di questa gravità si ripetano.



