Il fine settimana del prossimo sabato e domenica si preannuncia ricco di proposte culturali in Sardegna. Da Selargius arriva una manifestazione dedicata al romanico, mentre a Carbonia si riaccende il Carbonia Film Festival, un appuntamento che mette in scena il nuovo cinema italiano. Entrambi gli eventi puntano a valorizzare il patrimonio locale e a favorire lo scambio tra tradizione e innovazione, creando momenti di incontro per residenti e visitatori.
Le iniziative non sono solo spettacoli, ma veri e propri laboratori di memoria e sperimentazione. Le Giornate del Romanico mirano a far conoscere le radici medievali del paesaggio architettonico selargino, mentre il festival cinematografico di Carbonia propone una selezione di film che affrontano tematiche contemporanee quali migrazioni, salute mentale e identità familiare. Un binomio che dimostra come la Sardegna non lasci più spazio alla staticità culturale.
Giornate del Romanico a Selargius: un viaggio nella storia medievale
Il cuore della manifestazione è la piccola parrocchia di San Giuliano, che aprirà le porte in due fasce orarie sia il sabato (10-13 e 17-19) sia la domenica (10-13 e 17-20). La mattina i visitatori potranno ammirare una mostra storico-fotografica curata dalla Confraternita del Santissimo Rosario, una vera cassetta dei ricordi della chiesa attraverso immagini d’archivio. Nel pomeriggio, l’ensemble PopStarStrings, diretto da OrcheStars, fonderà classico e rock in un concerto di archi e percussioni, seguito da un rosario cantato in sardo, occasione unica per ascoltare la lingua locale in chiave spirituale.
Laboratori, moda e ceramica: attività per tutti i gusti
Sabato pomeriggio il Gruppo archeologico selargino organizzerà una masterclass di ceramica intitolata “Simboli del Romanico Sardo”, mentre il pomeriggio della domenica prevede un approfondimento sulla moda femminile medievale, curato dall’associazione culturale Maria Angela Atzeni. Parallelamente, la chiesa romanica di San Lussorio offrirà visite guidate e laboratori creativi: un laboratorio di ceramica per adulti e bambini, intitolato “Mani, argilla e creatività”, e un laboratorio di disegno e pittura dal vivo condotto dall’artista Andrea Zucca, dal tema “Colori e segni per raccontare il Romanico”.
Carbonia Film Festival 2026: cinque visioni del nuovo cinema italiano
Dal 11 al 15 novembre la Fabbrica del Cinema e il Cine Teatro Centrale di Carbonia diventeranno il palcoscenico di un festival che vuole “interrogare il presente” attraverso storie personali e collettive. La selezione in concorso comprende cinque film: White Lies di Alba Zari, Idda di Irene Dionisio, Balcanica di Nicola Sorcinelli, I figli della scimmia di Tommaso Landucci e Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti. Le opere esplorano tematiche como la salute mentale dei giovani, i legami femminili, le migrazioni e le sfide familiari.
Ospiti internazionali, installazioni e chiusura musicale
Fuori concorso, il regista palestinese-siriano Abdallah Al-Khatib presenterà Chronicles from the Siege, premiato a Berlino, e il documentario Little Palestine, Diary of a Siege. Il festival includerà anche una performance di street-artist Skan (Emanuele Boi), che realizzerà un grande murale al Palazzetto dello Sport, e un video mapping intitolato Amoramnesia di Giorgio Ferrero, dedicato ai 60 anni della Cineteca Sarda. La serata finale, il 15 novembre alle 21, vedrà sul palco Cantautore Dimartino affiancato da Fabrizio Cammarata, con il brano “I luoghi che ci portiamo dentro”.
Entrambi gli eventi sono gratuiti e includono iniziative formative per scuole e università, confermando la Sardegna come laboratorio attivo di cultura visiva e sociale. Che si tratti di ammirare gli archi romanici di Selargius o di immergersi nelle storie contemporanee del Carbonia Film Festival, il weekend promette di essere un vero viaggio tra passato e futuro, aperto a tutti i curiosi di cultura.



