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Secondary Ticketing Illecito: Scoperta Evasione da 30 Milioni di Euro in Sardegna

Un'indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce un sistema di evasione fiscale da oltre 30 milioni di euro legato al bagarinaggio digitale in Sardegna.

Secondary Ticketing Illecito: Scoperta Evasione da 30 Milioni di Euro in Sardegna

Un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza ha portato alla luce un complesso sistema di evasione fiscale legato al bagarinaggio digitale, noto anche come secondary ticketing illecito. L’operazione, coordinata dal Comando Provinciale di Sassari, ha coinvolto il Gruppo di Olbia e ha portato alla denuncia di una coppia con doppia residenza italiana e svizzera.

L’indagine e le prime scoperte

Tutto è iniziato con una segnalazione del Nucleo Speciale Beni e Servizi del Corpo, che ha individuato un residente a Olbia coinvolto nell’acquisto di un ingente numero di biglietti per concerti, partite e spettacoli in Italia, destinati alla rivendita non autorizzata. Le indagini sono state estese anche al coniuge del soggetto, scoprendo che la coppia, pur avendo una doppia residenza, operava stabilmente in Gallura.

Il meccanismo di frode

Secondo quanto accertato, la coppia avrebbe acquistato decine di migliaia di biglietti per eventi, per un valore di oltre un milione di euro, tra il 2019 e il 2026. I finanzieri hanno scoperto che i due non dichiaravano al fisco italiano i proventi derivanti da questa attività, nonostante fosse svolta interamente sul territorio nazionale. La coppia sfruttava la doppia residenza per evitare di pagare le tasse in Italia.

La società svizzera e l’evasione fiscale

L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata su una società di diritto svizzero, di cui uno dei coniugi era amministratore e socio unico. Le indagini hanno rivelato che la sede svizzera era solo un mero recapito, mentre la gestione effettiva dell’attività era operata stabilmente dalla Sardegna. Anche la società era coinvolta nella pubblicizzazione e rivendita di biglietti per partite di Serie A e concerti di artisti nazionali e internazionali.

Le conseguenze legali

Al termine delle attività ispettive, la Guardia di Finanza ha quantificato ricavi non dichiarati per oltre 30 milioni di euro e un’evasione IVA pari a circa 6,5 milioni di euro. La coppia è stata deferita alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania con l’accusa di omessa dichiarazione. Le violazioni relative al secondary ticketing illecito sono state segnalate all’AGCOM, competente per gli aspetti amministrativi del settore.

L’importanza dell’operazione

Questa operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi con profili transnazionali. Secondo gli investigatori, fenomeni come il bagarinaggio digitale alterano la concorrenza e compromettono la legalità economica. L’operazione rappresenta una svolta significativa nel contrasto a queste pratiche illecite, non solo in Sardegna ma anche a livello nazionale.

La Guardia di Finanza continua a monitorare attentamente il fenomeno del secondary ticketing illecito, con l’obiettivo di garantire la trasparenza e la legalità nel mercato dei biglietti per eventi. L’operazione è un esempio di come la collaborazione tra diverse autorità possa portare a risultati significativi nella lotta all’evasione fiscale.

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