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Elezioni comunali in Sardegna: quando si vota e quali sono i comuni più caldi

Il 7 e l'8 giugno oltre 400mila cittadini sardi voteranno in 148 comuni su 377 per eleggere sindaci e consigli comunali; tra i casi da monitorare Quartu Sant'Elena con Graziano Milia, Marco Porcu e Roberto Matta, e 60 piccoli centri con una sola lista che rischiano il commissariamento.

Elezioni comunali in Sardegna: quando si vota e quali sono i comuni più caldi

I seggi per le elezioni comunali in Sardegna hanno aperto domenica dalle 7 alle 23 e riaprono oggi dalle 7 alle 15, con lo spoglio immediatamente dopo la chiusura. Oltre 148 comuni sono al voto per rinnovare sindaci e consigli, con circa 400mila elettori coinvolti in tutta l’isola. Alle 12 l’affluenza ha superato il 17%, dato in crescita rispetto alla precedente tornata. Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026.

La rilevanza della tornata è duplice: misura gli equilibri politici dopo le regionali 2026 e mette alla prova la partecipazione nelle aree interne, dove pesano liste uniche e quorum di validità. Nei centri sopra i 15mila abitanti, in assenza di maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio il 21 e 22 giugno, appuntamento che potrebbe decidere le partite di maggiore impatto amministrativo.

Orari, mappa del voto e il caso Bidonì

Il calendario prevede l’apertura domenica 7 giugno 7-23 e lunedì 8 giugno 7-15, con avvio dello scrutinio al termine. Il perimetro interessa 148 comuni su 377: 27 nella Città metropolitana di Cagliari27 nell’area di Sassari37 nell’Oristanese20 nel Nuorese13 in Gallura11 nel Medio Campidano, 7 in Ogliastra e 6 nel Sulcis Iglesiente. La tornata era inizialmente a 149, ma Bidonì (Oristano) è rimasto fuori per assenza di candidature, con nomina di un commissario straordinario fino a nuove elezioni.

La geografia conferma il peso delle aree interne e la varietà dei contesti amministrativi. In 60 piccoli comuni con una sola lista, l’elezione è valida solo con almeno il 40% di partecipazione e il 50% dei voti validi alla lista. In caso contrario scatta il commissariamentocon effetti su bilanci e progetti in corso, imponendo un monitoraggio serrato dei flussi al voto fino alla chiusura odierna.

Affluenza alle 12: trend regionali e Nuoro in testa

Alle 12 si è registrato un dato regionale sopra il 17%in rialzo rispetto a cinque anni fa. Spicca la provincia di Nuoro con il 19,38%in aumento rispetto al 18,07% precedente. Dentro il perimetro nuorese emergono Onifai al 30,54%, Lodè al 23,65% e Torpè al 22,65%, con segnali positivi anche ad AtzaraBortigali e Noragugume. Alcuni centri, come Gavoi e Leimostrano livelli sostanzialmente stabili, suggerendo dinamiche differenziate tra comuni limitrofi.

Nei grandi centri l’andamento è disomogeneo. Quartu Sant’Elenaterza città della Sardegna e comune più popoloso al voto, segna il 12,83% a mezzogiorno, in flessione rispetto alla precedente tornata. Sestu e Porto Torres risultano in crescita, mentre Tempio e Sanluri registrano un incremento di circa sette punti percentuali, indicando una partecipazione più vivace nelle realtà di medie dimensioni rispetto alla principale piazza al voto.

I fronti caldi: Quartu, Sestu e Porto Torres

A Quartu Sant’Elena il sindaco uscente Graziano Milia corre per la riconferma con una coalizione di centrosinistra senza simboli. Lo sfidano Marco Porcu per il centrodestra e il civico Roberto Mattain una sfida considerata indicativa dei nuovi equilibri isolani post regionali. Qui il tema dell’affluenza potrebbe incidere sulla distribuzione dei consensi, con l’eventualità di un ballottaggio se nessuno supererà il 50%.

Oltre a Quartu, anche Sestu e Porto Torres possono approdare al secondo turno in caso di mancata maggioranza assoluta. Gli osservatori seguono con attenzione la fascia oraria pomeridiana di oggi, decisiva per il raggiungimento delle soglie nei piccoli comuni e per consolidare i flussi nei centri maggiori, prima della partenza dello spoglio che definirà l’eventuale agenda del 21-22 giugno.

Nuorese al voto e monitoraggio dei risultati

La provincia di Nuoro è centrale sia per i volumi sia per l’andamento dell’affluenza. Al voto figurano, tra gli altri, AtzaraAustisBiroriBortigaliDesuloGavoiLeiLodèMamoiadaNoragugumeOllolaiOlzaiOnifaiOsiddaOttanaPosadaSeuloTianaTonara e Torpè. Per questi centri sono previsti aggiornamenti progressivi su affluenza e scrutinio non appena disponibili i dati ufficiali.

La combinazione tra liste uniche in 60 comuni e la competizione nei centri sopra i 15mila abitanti rende questa tornata un test su partecipazione e tenuta delle coalizioni. Con i seggi aperti fino alle 15 e lo spoglio a seguire, gli esiti odierni chiariranno dove si voterà di nuovo il 21 e 22 giugno e se l’astensionismo avrà innescato commissariamenti nei comuni più piccoli.

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