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Progetto turistico a Cala Finanza: la Regione Sardegna annuncia ricorso al Tar

La Regione Sardegna si oppone al progetto turistico a Cala Finanza, area di altissimo pregio ambientale e paesaggistico, e annuncia ricorso al Tar contro la decisione del Governo.

Progetto turistico a Cala Finanza: la Regione Sardegna annuncia ricorso al Tar

La costa di Loiri Porto San Paolo, in Sardegna, è al centro di una vivace controversia tra il Governo e la Regione autonoma. Il progetto turistico-ricettivo nell’area di Cala Finanzaa ridosso della costa di Punta la Greca davanti all’Isola di Tavolaraha scatenato una reazione decisa da parte della Regione Sardegna, che ha annunciato un ricorso al TAR contro la decisione del Governo.

Il Consiglio dei Ministrinella riunione del 4 giugno 2026ha respinto l’opposizione della Regione Sardegna, confermando l’autorizzazione già rilasciata nell’ambito delle procedure della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno. La presidente della Giunta regionale, Alessandra Toddeha espresso forte preoccupazione per la decisione, sottolineando che l’area interessata è di altissimo pregio ambientale e paesaggisticoricadente nell’Area Marina Protetta di Tavolara.

La posizione della Regione Sardegna

La Regione Sardegna ha espresso forte contrarietà al progetto, sostenendo che le competenze regionalile norme urbanistiche e la tutela del paesaggio non possono essere aggirate. La presidente Todde ha dichiarato: “Siamo favorevoli allo sviluppo quando rispetta le leggi, le comunità e il valore dei luoghi. Le nostre coste non sono spazi vuoti da riempire, sono patrimonio pubblico, identità, economia durevole, futuro.”

La Regione ha già deliberato l’autorizzazione a impugnare la decisione del Governo davanti ai tribunali competenti e ha annunciato che difenderà fino in fondo le prerogative della nostra autonomia.

Il progetto turistico e le reazioni

Il progetto, promosso dalla Tavolara Bay s.r.l.prevede la realizzazione di un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville, ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico e un campo da golf. L’area interessata, una cinquantina di ettari sul mare, è ricca di macchia mediterranea e ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha espresso forte opposizione al progetto, definendolo un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti.

Le dichiarazioni degli enti locali

L’assessore degli Enti locali e UrbanisticaFrancesco Spaneddaha dichiarato: “Su Cala Finanza tutti gli enti chiamati a tutelare il territorio si sono espressi in modo contrario: il Comune, la Regione e la stessa Soprintendenza. L’unico parere favorevole è stato quello della Struttura di missione della ZES Unica. Il Governo ha scelto di ignorare queste valutazioni e di confermare un intervento previsto in un’area di straordinario pregio ambientale e paesaggistico.”

Il sindaco di Loiri Porto San PaoloFrancesco Laiha condiviso le preoccupazioni, sottolineando che la procedura semplificata della Zes possa diventare uno strumento per aggirare le competenze sulla pianificazione territoriale.

La battaglia legale è solo all’inizio, e la costa di Loiri Porto San Paolo rimane al centro di un intenso dibattito tra sviluppo e tutela ambientale.

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