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Ascot e Guardia medica in tilt: la sanità a Oristano al collasso

A Oristano, i cittadini affrontano code interminabili per visite mediche e servizi saltati. Scopri le cause e le testimonianze di chi è in difficoltà.

Ascot e Guardia medica in tilt: la sanità a Oristano al collasso

La situazione sanitaria a Oristano è critica. I cittadini si trovano ad affrontare code interminabili per ottenere visite mediche e servizi essenziali, con disagi che si protraggono da giorni. La situazione è particolarmente grave per chi non ha un medico di base e deve rivolgersi agli ambulatori Ascot e alla Guardia medica.

Il problema è aggravato dalla carenza di medici e dall’organizzazione inefficace dei servizi. Molti pazienti arrivano all’alba per assicurarsi un posto in fila, ma spesso non riescono a essere ricevuti. La situazione è resa ancora più drammatica dalla mancanza di informazioni chiare sui servizi disponibili.

Le code infinite all’Ascot

All’ambulatorio Ascot di Oristano, in via Michele Pira, le code iniziano molto prima dell’apertura. Alcuni pazienti arrivano già alle 5 del mattino per assicurarsi un posto. Una paziente ha raccontato di aver ritirato il numero 125 alle 10.45, dopo aver visto una signora che era arrivata alle 7 e aveva dovuto attendere oltre quattro ore per essere ricevuta.

La situazione è resa ancora più difficile dalla mancanza di medici. Molti pazienti rischiano di andare via senza ricetta, perché i medici di turno non riescono a soddisfare la domanda. La promessa di una Casa di comunità operativa 24 ore su 24 non è ancora stata mantenuta, e i cittadini continuano a fare i conti con gravi disservizi.

Testimonianze dei pazienti

Le testimonianze dei pazienti sono drammatiche. Una pensionata malata oncologica ha raccontato di aver pianto nella sua auto dopo l’ennesima attesa vana. “Ho bisogno della ricetta per un farmaco salvavita, qualcuno mi dica cosa devo fare”, ha detto. La signora ha dovuto rinunciare alla sua ricetta perché il medico di turno ha finito il suo orario di lavoro senza poterla ricevere.

Un’altra paziente ha denunciato che il sistema taglia code non funziona. “Il sistema è sempre sostituito da una guardia giurata che distribuisce i bigliettini ma non può evitare la confusione e le lunghissime attese”, ha detto. Molti pazienti, soprattutto anziani e sofferenti, sono costretti a rinunciare alle visite per la stanchezza e la frustrazione.

La Guardia medica chiusa per mancanza di medici

La situazione è ancora più critica per chi deve rivolgersi alla Guardia medica. Molti pazienti hanno atteso invano l’arrivo del medico di turno, solo per scoprire che il servizio era stato annullato per mancanza di personale. “Nessuno ci sa dire se il servizio sarà attivo nella giornata di oggi”, ha denunciato una paziente.

La direttrice dell’Asl ha confermato che in provincia di Oristano ci sono circa 50.000 persone senza medico di base. A questo si aggiungono i problemi organizzativi che rendono la situazione ancora più difficile. “Sì, i medici non bastano, sono troppo pochi”, ha detto una paziente.

Le segnalazioni dei cittadini

Molti cittadini hanno inviato segnalazioni all’Asl e alla Regione per denunciare la situazione. Giampaolo Lilliu, rappresentante dell’associazione Ex esposti amianto, ha denunciato la gestione caotica degli ambulatori. “La gestione dell’accesso agli ambulatori ancora non funziona”, ha detto. “Perché non trovare una modalità che semplifichi il rilascio delle ricette legate alle terapie salvavita?”

Le segnalazioni dei cittadini sono numerose, ma le risposte delle autorità sono scarse. Molti hanno l’impressione di aver perso il diritto fondamentale alla salute. “Nei palazzi del potere, però, c’è ancora chi fa finta di non capire”, ha detto Lilliu.

Le prospettive future

La situazione a Oristano è critica, ma non ci sono soluzioni immediate in vista. L’Asl ha promesso miglioramenti, ma per ora i cittadini continuano a fare i conti con disagi e frustrazioni. La speranza è che le autorità trovino presto una soluzione per garantire a tutti l’accesso ai servizi sanitari essenziali.

Nel frattempo, i cittadini continuano a lottare per ottenere le cure di cui hanno bisogno. La situazione è resa ancora più difficile dalla mancanza di informazioni chiare e dalla gestione caotica dei servizi. Solo con un impegno concreto delle autorità si potrà migliorare la situazione e garantire a tutti il diritto alla salute.

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