Il Comune di Assemini, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo (ELLS) e sotto la direzione artistica di Giovanni Follesa, dà vita alla terza edizione del Festival Lethèrario, che si terrà dal 2 al 4 nella biblioteca comunale e nell’Auditorium.
Il sindaco Mario Puddu ha sottolineato come l’evento rappresenti “un volano di crescita per la nostra comunità”, puntando sulla cultura come strumento di coesione e sviluppo locale. L’assessore alla Cultura, Sergio Nuvoli, ha dichiarato che l’obiettivo è “riportare i libri al centro e trasformarli in occasione di incontro, dal più piccolo al più grande”.
Programma e protagonisti della terza edizione
Le tre giornate del festival sono dedicate a un mix di narrativa, teatro e dibattito con letture animate, laboratori per bambini e sessioni di reading per adulti. Tra gli ospiti di rilievo troviamo Luca Bianchini, autore di “Le ragazze di Tunisi”, Danilo Chirico, che presenterà “La figlia del clan”, e Giorgio Mottola, con il suo saggio “L’Internazionale nera”. La premiata Tea Ranno condividerà “Avevo un fuoco dentro”, mentre Francesco Abate proporrà lo spettacolo musicale “Gli Indegni”.
Incontri dedicati a giovani e famiglie
Le attività per i più piccoli, organizzate dall’associazione “Scopetta magica e la lanternina dei sogni”, includono laboratori su “A volte le parole” di Maria Gianola e “Una colomba nel cielo di Gaza” di Malak Mattar. Per gli adolescenti sono programmate letture animate su titoli di Stefano Tofani e Marta Gessa, pensate per stimolare la curiosità verso la lettura.
Marco Damilano e il saggio “Noi siamo i tempi”
Il momento clou del festival si svolgerà sabato 3 ottobre alle 18:45, quando il giornalista e saggista Marco Damilano presenterà il suo nuovo libro pubblicato da Mondadori, “Noi siamo i tempi – La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi”. Ex direttore de L’Espresso e noto opinionista politico, Damilano porta sul palco la sua esperienza di analisi dei fenomeni sociali e un background giovanile nel mondo cattolico.
Nel suo intervento, Damilano mette a fuoco il progetto geopolitico e culturale dei due pontefici: Papa Francesco, definito empatico e prudente, e Papa Leone XIV, presentato come il primo pontefice statunitense della storia, “quell’americano distante e critico verso la politica di Trump”. Il saggio presenta interviste inedite, tra cui la dichiarazione di Robert Francis Prevost, la cui fumata bianca ha segnato il conclave.
Temi centrali del dibattito
Damilano evidenzia la continuità tra i due pontificati nella condanna di guerre, nazionalismo, crescenti disuguaglianze e distruzione ambientale. Il discorso si amplia verso valori quali solidarietà, rispetto dei diritti umani, cura della terra e dialogo interculturale. L’autore non nasconde la crisi della cristianità europea, ma invita a un rinnovamento della Chiesa, più attenta alle istanze dei più deboli e orientata a una spiritualità di sostanza piuttosto che di forma.
Altri momenti significativi del festival
Nel pomeriggio di sabato, Tea Ranno presenterà “Avevo un fuoco dentro”, seguita da un confronto con Andrea Fulgheri. La serata si chiuderà con lo spettacolo di Francesco Abate, “Gli Indegni, quasi un musical”, che richiama l’energia degli anni Ottanta. Domenica, Davide Piras presenterà “Femmenella” e Giorgio Mottola parlerà di “L’Internazionale nera”, analizzando l’ascesa della nuova destra in Occidente.
Ulteriori momenti prevedono letture di fiabe palestinesi a cura di Elena Pau e Monica Zuncheddu, nonché tavole rotonde su identità e vulnerabilità, con la partecipazione di Francesca Spanu, avvocata del centro antiviolenza Feminas.
Ogni serata sarà accompagnata da un aperitivo a base di prodotti tipici sardi, organizzato con la Pro Loco. L’iniziativa si estenderà oltre le tre giornate in sede: a fine novembre sono in programma attività nelle scuole del territorio per proseguire la diffusione della cultura della lettura.



