L’estate 2026 in Sardegna si apre all’insegna del cinema con due importanti festival che promettono di animare la stagione culturale. Da un lato, il Carbonia Film Festival con la sua anteprima estiva, dall’altro l’Orgosolo Film Festival con la seconda edizione. Entrambi gli eventi si propongono come momenti di riflessione e confronto attraverso il linguaggio cinematografico.
Carbonia Film Festival: l’anteprima con ‘Il rapimento di Arabella’
Il Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria ha inaugurato l’anteprima estiva del Carbonia Film Festival con un evento dedicato al cinema d’autore contemporaneo. Martedì 28 luglio, alle ore 21:30, l’Arena Mirastelle di piazza Roma ha ospitato la proiezione del film Il rapimento di Arabella diretto da Carolina Cavalli. La serata, inserita nella rassegna Orbite – Cinema sotto le stelle a Carbonia ha visto la presenza della regista, che ha introdotto la pellicola e ha dialogato con il pubblico al termine della visione.
Questa proiezione speciale funge da ideale prologo all’edizione autunnale del festival, in programma dall’11 al 15 novembre. La manifestazione, diretta da Francesco Giai Via e organizzata in collaborazione con il Comune di Carbonia e la Regione Autonoma della Sardegna si conferma come uno spazio di analisi e confronto sulle trasformazioni della società attraverso le nuove traiettorie della settima arte.
Orgosolo Film Festival: anteprime e novità per la seconda edizione
A Orgosolo i preparativi per la seconda edizione del festival cinematografico Off dedicato a denuncia, lotta e resistenza sono già in pieno svolgimento. In vista dell’appuntamento dal 10 al 13 settembre, venerdì 26 luglio è stata programmata un’anteprima della nuova edizione.
Alle ore 19, al bar degli artisti in via Nuoro, è stata proiettata il documentario Guai ai vinti di Paolo Carboni. La pellicola, della durata di 68 minuti e prodotta nel 2018, racconta la tragedia umana e sociale di diversi ex operai del polo industriale di Ottana, colpiti da malattie legate all’esposizione all’amianto e ad altre sostanze nocive. Attraverso le testimonianze dei lavoratori, delle loro famiglie e di chi continua a lottare per il riconoscimento dei propri diritti, il film ricostruisce il fallimento di un sogno industriale trasformato in una drammatica vicenda di ingiustizia, memoria e denuncia.
Laboratori di cinema e giuria popolare
L’Orgosolo Film Festival promosso dalla Fondazione Rts e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna dalla Regione e dal Comune di Orgosolo con il patrocinio dell’Isre si prefigge di valorizzare il cinema come strumento di riflessione critica e impegno civile. Orgosolo, con la sua storia di resistenza e partecipazione popolare, rappresenta il luogo ideale per accogliere un evento che vuole essere al tempo stesso momento di confronto internazionale e occasione di crescita culturale.
Il programma del festival, curato da Paolo Carboni co-direttore artistico, è pensato per incontrare il più possibile le persone di Orgosolo e coinvolgerle direttamente nella vita del festival. Tra le novità di quest’anno, i laboratori di cinema nelle scuole, curati dal regista orgolese Antonio Congiu che si concluderanno con la realizzazione di un cortometraggio realizzato dagli alunni e proiettato durante la settimana del festival. Un’altra novità è rappresentata dall’inserimento di una giuria popolare composta da appassionati di cinema che abitano ad Orgosolo.



