Il 6 ottobre la Regione Autonoma della Sardegna ha presentato ufficialmente GRAZIA 100 un ambizioso itinerario culturale dedicato al centenario dell’assegnazione del Nobel a Grazia Deledda. La conferenza stampa si è svolta nella sala dell’assessorato alla Cultura di Cagliari, dove hanno parlato l’assessora Ilaria Portas, la presidente dell’APS Il Club di Jane Austen Sardegna Gabriela Podda e la direttrice artistica Giuditta Sireus. Con la frase “Siamo canne, e la sorte è il vento”, le relatrici hanno sottolineato la necessità di intrecciare letteratura e creatività per far parlare ancora i personaggi deleddiani.
Presentazione a Cagliari del progetto GRAZIA 100
Durante l’incontro, l’assessora Portas ha illustrato la logica alla base dell’iniziativa: trasformare il centenario del Nobel in un’esperienza concreta, capace di attraversare 16 istituti secondari, 32 classi e tra 640 e 800 studenti distribuiti in otto ambiti territoriali della Sardegna. I territori coinvolti – Cagliari e area metropolitana, Sulcis, Campidano, Ogliastra, Oristano, nuoro, Sassari e Gallura – rappresentano un mosaico geografico che permette a ogni comunità di avvicinarsi al patrimonio deleddiano. La presidente Podda ha ribadito che il progetto non si limita a cerimonie simboliche, ma punta a creare un impatto duraturo nella formazione dei giovani lettori.
Il percorso didattico: dalle letture al viaggio a Nuoro
GRAZIA 100 si articola in quattro fasi sequenziali, studiate per coinvolgere gli alunni in maniera attiva e esperienziale. La prima, denominata “Scoprire Grazia”, prevede incontri con studiosi e esperti sul territorio di ciascuna zona, mirati a contestualizzare la vita dell’autrice, il valore del Nobel e le peculiarità storiche delle sue opere. Le successive fasi, “Vivere Grazia” e “Raccontare Grazia”, spostano il focus dal ricevere al produrre: gli studenti potranno partecipare a laboratori di scrittura creativa, fotografia, produzione audio-visiva e performance teatrali, trasformando i temi dei romanzi in podcast, video, reading o installazioni artistiche.
Fase “Scoprire Grazia”
In questa tappa preliminare, le scuole saranno contattate da docenti universitari, critici letterari e ricercatori locali, i quali offriranno presentazioni interattive sulle radici culturali di Deledda e sul contesto sociale dell’epoca. Il fulcro è rendere comprensibile a ragazzi e ragazze il legame tra la Sardegna di inizio Novecento e la narrativa che ha portato la scrittrice al riconoscimento internazionale.
Fase “Vivere Grazia”
Gli alunni entreranno a diretto contatto con i testi attraverso laboratori pratici scrittura di brevi racconti ispirati ai personaggi, realizzazione di storyboard fotografici, creazione di giochi di ruolo e sessioni di lettura corale. L’obiettivo è stimolare la caparbietà interpretativa dei giovani, facendo emergere le tematiche di identità, libertà e conflitto presenti nelle opere deleddiane.
Fase “Raccontare Grazia”
Ogni classe dovrà produrre un output creativo originale – video, podcast, performance, installazione o progetto grafico – che sintetizzi il proprio percorso di lettura. I risultati saranno raccolti in una piattaforma digitale comune, creando un racconto collettivo che potrà essere condiviso con altre scuole e con il pubblico più ampio della Regione.
Fase “Incontrare Grazia”
L’ultima tappa culmina con una delegazione di studenti che si recherà a Nuoro per visitare la Casa Museo Deledda e la Chiesa della Solitudine. Durante la giornata, le creazioni prodotte in classe saranno presentate a un pubblico regionale, favorendo il confronto diretto tra giovani autori e gli esperti del patrimonio culturale sardo.
Rete Regionale GRAZIA 100 e prospettive future
Per garantire la continuità dell’iniziativa, è stata costituita la Rete Regionale GRAZIA 100 aperta a scuole, amministrazioni locali, biblioteche, musei, fondazioni e associazioni culturali. La rete offrirà accesso a materiali didattici metodologie operative e risorse multimediali, anche a chi non partecipa direttamente ai laboratori. Attualmente è in corso la mappatura del sistema scolastico sardo e la formalizzazione della rete, con una chiamata d’interesse rivolta a tutti gli istituti secondari della regione. L’ambizione dichiarata è trasformare il ricordo del Nobel in una memoria viva capace di influenzare le generazioni future e di consolidare il ruolo di Grazia Deledda nel panorama culturale globale.



