La decisione di riorganizzare le fermate del trasporto pubblico locale a Nuoro ha acceso una vivace polemica tra i residenti e i commercianti di via Mughina. La nuova ordinanza dirigenziale n. 249, emanata il sette luglio 2026, prevede l’istituzione di una nuova fermata bus di fronte al civico 61, sostituendo quella precedentemente ubicata in via Nenni, ritenuta non idonea per la pendenza stradale.
La scelta dell’amministrazione comunale ha suscitato immediate proteste, con i cittadini che denunciano l’assenza di una preventiva consultazione del quartiere e contestano la reale necessità del provvedimento. Secondo i firmatari della petizione, via Mughina è già ampiamente servita dalla Linea 9 e si trova a breve distanza da altre fermate, come quelle di via Manzoni, via Convento, Piazza Veneto e via Catte.
Le ragioni della protesta
I residenti di via Mughina hanno presentato una formale richiesta di sospensione e revoca dell’ordinanza dirigenziale n. 249, indirizzata al Sindaco e al Settore polizia locale. Nella loro istanza, denunciano la soppressione dei posti auto per far spazio allo stallo del bus, che rischia di sacrificare la vivibilità della zona, penalizzando in particolare anziani e famiglie.
Le quattro attività commerciali del tratto interessato potrebbero subire pesanti ripercussioni economiche, secondo i cittadini. Inoltre, la presunta inidoneità della fermata di via Nenni e l’individuazione di via Mughina non sarebbero supportate da alcuna relazione specialistica o rilievo plano-altimetrico consultabile.
Le richieste all’amministrazione
I residenti chiedono al Comune la sospensione immediata dell’efficacia dell’ordinanza e l’individuazione di soluzioni alternative, come lo spostamento della fermata sul lato opposto della carreggiata, che salvaguardino i parcheggi esistenti. In caso contrario, i firmatari si dicono pronti ad adire le vie legali per la tutela dei propri diritti.
La controversia riguarda non solo la vivibilità del quartiere, ma anche la trasparenza e la partecipazione dei cittadini nelle decisioni amministrative. La situazione rimane in evoluzione, con i residenti che attendono una risposta concreta dall’amministrazione comunale.



