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Corsa degli Scalzi Cabras 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’evento

Ogni primo fine settimana di settembre, Cabras si anima con la Corsa degli Scalzi, un rito secolare che unisce fede, tradizione e comunità. Scopri il programma e le curiosità di questa edizione 2026.

Corsa degli Scalzi Cabras 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’evento

Ogni primo fine settimana di settembre, Cabras si trasforma in un palcoscenico di fede e tradizione. La Corsa degli Scalzi in onore di San Salvatore è un evento che raduna circa 900 partecipanti tra cui una trentina di giovani under 20 che indossano per la prima volta il tradizionale saio bianco. Questo rito, che si ripete da oltre 400 anni ha radici profonde nella storia della comunità.

Le origini e il significato della Corsa degli Scalzi

Le origini della Corsa degli Scalzi risalgono presumibilmente al 1619 quando le coste del Sinis erano minacciate dalle incursioni saracene. Per mettere in salvo il simulacro di San Salvatore, gli abitanti lo portarono in spalla, correndo scalzi fino al villaggio campestre di San Salvatore. La polvere sollevata dai loro piedi nudi avrebbe ingannato il nemico, facendolo ritirare in fuga. Da quel giorno, la comunità celebra il santo ripercorrendo quei momenti in un rito che si ripete ogni anno.

Un rito di fede e appartenenza

La Corsa degli Scalzi è un atto di fede e di appartenenza alla comunità. I partecipanti, chiamati Is Curridoris sono divisi in 14 gruppi ciascuno composto da 14 mudas di tre o cinque persone, in un richiamo diretto alle 14 stazioni della Via Crucis. Alternandosi nel trasporto del simulacro e della bandiera, mantengono viva una disciplina che è insieme fede, identità e memoria condivisa.

Il programma dei festeggiamenti

Il programma dei festeggiamenti inizia sabato 5 settembre con la messa presieduta dall’arcivescovo Roberto Carboni, seguita dalla partenza della Corsa alle 7.30 dalla chiesa di Santa Maria Vergine Assunta. I corridori percorreranno sette chilometri fino al villaggio di San Salvatore, tra gli applausi e l’incoraggiamento di chi li accompagna a bordo strada. Alle 8.30 è previsto l’arrivo al villaggio. Domenica 6 settembre al tramonto, la Corsa si ripeterà in senso inverso, con il rientro del simulacro. Lunedì 7 settembre la processione di Santu Srabadoeddu chiuderà i festeggiamenti religiosi.

Eventi collaterali e intrattenimento

Il programma dei festeggiamenti civili prevede, sabato 5 settembre la Sagra del muggine, l’esibizione dei Boes e Merdules di Ottana e il concerto di Cordas et Cannas al villaggio di San Salvatore. Per il gran finale, domenica 6 settembre in piazza Stagno a Cabras, lo spettacolo pirotecnico e il concerto di Baby K. Attenzione particolare è riservata al pubblico più fragile, con una tribuna da 200 posti gratuita e accessibile in via Tharros.

Organizzazione e sicurezza

L’evento è organizzato dal Comune di Cabras con il sostegno della Regione Sardegna – Assessorato del Turismo, artigianato e Commercio, della Fondazione Mont’e Prama e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l’associazione Is Curridoris di San Salvatore, l’associazione Santu Srabadoeddu e il Comitato organizzatore per i festeggiamenti civili. Per garantire la sicurezza, sono impegnate circa 80 persone con modifiche alla viabilità e un servizio navetta tra Cabras, Solanas e il villaggio di San Salvatore.

Chi non potrà essere presente potrà comunque seguire la festa sui canali social del Comune di Cabras e la pagina ufficiale della Corsa degli Scalzi, che trasmetteranno la partenza e i momenti principali della cerimonia religiosa.

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