Sassari si prepara a vivere una delle sue feste più attese: la Faradda dei Candelieri. Questo evento, che affonda le radici nella tradizione sassarese, unisce spiritualità e identità civica richiamando migliaia di persone da tutta la Sardegna e non solo.
La festa, che si svolge il 14 agosto è un momento di grande partecipazione popolare, con il centro storico che si trasforma in un grande spazio collettivo. La giornata inizia con gli appuntamenti istituzionali e culmina con la discesa dei tredici Candelieri ciascuno rappresentante un Gremio della città.
La vestizione dei Candelieri: un rito di preparazione
Uno dei momenti più attesi della Faradda è la vestizione dei Candelieri. Questo rito, che si svolge nelle sedi dei Gremi o nelle abitazioni degli obrieri di Candeliere vede i ceri addobbati e decorati in vista della discesa serale. Ogni Gremio ha il suo cero, custodito per un anno dall’obriere, che ha il compito di prepararlo per la festa.
Tra i vari appuntamenti di vestizione, spiccano quelli dei Braccianti in via Guascone Capra, degli Autoferrotranvieri in via Maddalena, e dei Massai in piazza Santa Caterina. Ogni vestizione è un momento di grande partecipazione, aperto al pubblico, che può assistere alla preparazione dei ceri.
Il percorso della Faradda: tra musica e tradizione
Nel pomeriggio, i Candelieri ormai vestiti raggiungono piazza Castello, punto di partenza della discesa delle 18:00. Da qui, i tredici Gremi attraversano il centro storico, seguendo un percorso ben preciso che li porterà alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Il corteo, seguito dal pubblico disposto ai lati della strada, è un vero e proprio spettacolo di musica e tradizione.
Il ritmo dei tamburi guida la discesa, accompagnando i Gremi durante il percorso. Ogni alzata segue ritmi specifici, capaci di creare un’atmosfera unica. Alcuni gruppi utilizzano anche l’ottavina aggiungendo ulteriori sonorità alla celebrazione. Il suono dei tamburi è il vero protagonista della Faradda, un elemento che rende questa festa unica nel suo genere.
L’ordine della Faradda e il brindisi benaugurante
L’ordine della Faradda è stabilito dalla tradizione: aprono i Braccianti seguiti da AutoferrotranvieriMacellaiFabbriPiccapietreViandantiContadiniFalegnamiOrtolaniCalzolaiSartiMuratori e Massai. Il corteo passa davanti a Palazzo di Città, dove il sindaco e le autorità attendono il passaggio dei Gremi.
Quando arriva l’ultimo Candeliere, quello dei Massai, l’obriere sale a Palazzo di Città per il tradizionale brindisi benaugurante con il sindaco, accompagnato dalla formula “a zent’anni”. Successivamente, la municipalità segue la Faradda fino a Santa Maria di Betlem, dove i Candelieri vengono accolti dal padre guardiano Salvatore Sanna.
La Faradda dei Candelieri: un evento che unisce tradizione e turismo
La Faradda dei Candelieri è uno degli appuntamenti identitari più importanti dell’estate sassarese. La festa richiama pubblico proveniente da tutta la Sardegna, insieme a numerosi turisti, che trovano nella città un’accoglienza calorosa e un’offerta ricettiva all’altezza delle aspettative.
Per venire incontro al prevedibile grande afflusso di pubblico, il Comune ha previsto un’area di parcheggio dedicata alla sosta di camper e autocaravan per il 14 e 15 agosto. L’area, in grado di ospitare 40 mezzi, si trova tra via Pirandello e via Bellini e sarà riservata a camper e autocaravan dalle 8 di venerdì 14 agosto fino alla mezzanotte di sabato 15.
La Faradda dei Candelieri è un evento che unisce tradizione e turismo, trasformando Sassari in un grande palcoscenico di suoni, colori e storia. Una festa che, ogni anno, riesce a coinvolgere e emozionare migliaia di persone, rendendo la città un punto di riferimento per chi cerca autenticità e spettacolo.



