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Febbre del Nilo in Sardegna: monitoraggio e prevenzione attiva

Il West Nile Virus continua a preoccupare in Sardegna. Scoperte zanzare infette a Cagliari e nuovi casi nell'Oristanese. Scopri le ultime novità e le misure di prevenzione.

Febbre del Nilo in Sardegna: monitoraggio e prevenzione attiva

La Sardegna è sotto stretta osservazione per la presenza del West Nile Virus noto anche come febbre del Nilo. Recenti rilevazioni hanno confermato la positività di zanzare catturate in aree sensibili di Cagliari mentre nel territorio di Oristano si registrano nuovi casi umani. Le autorità sanitarie stanno intensificando le misure di prevenzione e sorveglianza per contenere la diffusione del virus.

Zanzare infette a Cagliari: il sistema di monitoraggio in azione

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e il Centro Antinsetti della Città metropolitana di Cagliari hanno rilevato la presenza del virus in zanzare catturate presso l’Orto botanico di Cagliari e il cimitero di San Michele. La scoperta è frutto di un sistema di monitoraggio attivo che permette di individuare tempestivamente la circolazione del virus.

Bianca Maria Falchi, responsabile del Servizio di sanità animale della Asl 8 di Cagliari ha spiegato che la positività riscontrata conferma l’efficacia del sistema di sorveglianza. “Individuare la circolazione del virus prima dell’eventuale comparsa di casi nell’uomo consente di attivare immediatamente le misure previste dai protocolli sanitari” ha dichiarato Falchi. Attualmente non sono stati segnalati casi umani correlati a questa positività, ma le autorità non abbassano la guardia.

Il Centro Antinsetti avvierà interventi di contenimento della popolazione di zanzare, con particolare attenzione ai focolai larvali. Falchi ha sottolineato l’importanza del contributo dei cittadini: “Eliminare i ristagni d’acqua e adottare misure di protezione personale significa contribuire concretamente a limitare le punture”. Per domani è programmata una disinfestazione al cimitero di San Michele.

Nuovi contagi nell’Oristanese: la situazione attuale

Nella provincia di Oristano il numero di casi di febbre del Nilo è salito a sei. La Asl 5 ha confermato due nuovi contagi, scatenando le procedure previste dal protocollo sanitario, comprese indagini epidemiologiche e disinfestazioni nelle aree interessate.

Il primo nuovo paziente è un cinquantenne che si è presentato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano con febbre alta e sintomi compatibili con l’infezione da West Nile. Dopo le cure ricevute, l’uomo è stato dimesso. Diversa è la situazione del secondo caso, che riguarda un ultrasettantenne attualmente ricoverato nello stesso ospedale con diagnosi di febbre del Nilo.

Il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i possibili contatti con il virus. Contestualmente sono state attivate operazioni di profilassi e disinfestazione nelle aree di residenza delle persone contagiate.

I casi registrati dall’inizio dell’anno

Con gli ultimi due contagi, salgono a sei i casi accertati nel territorio oristanese nel corso del 2026. Il primo episodio era stato registrato nel mese di maggio e aveva interessato una persona ultrasessantenne. Successivamente era stato confermato il contagio di un ultranovantenne deceduto dopo aver sviluppato la malattia. Il terzo paziente, anch’egli ultrasessantenne, è stato dimesso dopo il ricovero, mentre un ultraottantacinquenne resta ancora sotto osservazione all’ospedale San Martino.

L’appello alla prevenzione: proteggersi dalle punture di zanzara

Maria Valentina Marras, direttrice del Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 rinnova l’invito alla prudenza, soprattutto per le persone più fragili. “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.

Anche la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina, sottolinea l’importanza della prevenzione. “In assenza di un vaccino o di una terapia specifica le misure di prevenzione e di protezione contro questa malattia sono estremamente importanti e devono entrare nelle nostre abitudini quotidiane”.

Il West Nile Virus è un Arbovirus che può infettare l’uomo a seguito della puntura di zanzara infetta. L’infezione umana è asintomatica nell’80% dei casi, mentre nel restante 20% può manifestarsi con sintomi simili a quelli influenzali. In casi rari, può provocare sintomatologia neurologica come meningite o meningo-encefalite.

Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza volti al monitoraggio della circolazione del vettore infetto e alla sorveglianza attiva degli uccelli selvatici. La rilevazione tempestiva della circolazione virale è cruciale per l’attivazione immediata delle misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV.

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