Il 2 giugno 2026, l’Italia ha celebrato l’80° anniversario della Repubblica con una serie di eventi e cerimonie che hanno coinvolto le più alte cariche dello Stato. La giornata è iniziata con la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro in memoria dei caduti. La parata militare lungo via dei Fori Imperiali ha visto la partecipazione delle Frecce Tricolori, dei corazzieri e di numerose unità delle Forze Armate.
La parata militare e gli interventi istituzionali
La parata militare è stata un momento di grande emozione e orgoglio nazionale. Il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza delle Forze Armate nella costruzione della pace e della sicurezza globale. “Le donne e gli uomini delle Forze Armate della Repubblica confermano la loro vocazione a concorrere alla costruzione della pace e della sicurezza globali, essenziali per la crescita e la protezione dei valori fondamentali della nostra comunità”, ha dichiarato Mattarella.
La premier Giorgia Meloni ha partecipato alla cerimonia indossando delle sneakers, spiegando che la scelta era dettata dalla necessità di comfort durante la lunga giornata di celebrazioni. Meloni ha anche difeso la parata militare, definendo “vergognose e indegne” le dichiarazioni di chi proponeva di abolirla. “La Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora”, ha affermato.
Le assenze e le polemiche
Tra le assenze più notevoli alla parata c’è stata quella del vicepremier Matteo Salvini, che ha preferito dedicarsi al lavoro sul Pnrr e su altre questioni legate ai trasporti e alle opere pubbliche. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha commentato l’assenza di Salvini, definendola “spiacevole” ma rispettando la libertà di ciascuno di essere dove vuole.
Non sono mancate le polemiche anche da parte di alcuni movimenti ambientalisti, che hanno cercato di disturbare le cerimonie istituzionali. La questura di Roma ha denunciato sei esponenti di movimenti ambientalisti per invasione di terreni ed edifici e resistenza a pubblico ufficiale, imponendo loro il foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno nel comune di Roma.
Iniziative speciali e riflessioni
Tra le iniziative speciali della giornata, il partito +Europa ha visitato il carcere di Regina Coeli per richiamare l’attenzione sull’articolo 27 della Costituzione, che dispone che le pene non possano essere contrarie al senso di umanità. La vicesegretaria di +Europa Antonella Soldo ha descritto le condizioni disumane in cui vivono i detenuti, sottolineando la necessità di un trattamento più dignitoso.
Il presidente Mattarella ha chiuso la giornata con un discorso in piazza del Quirinale, dove ha ricordato il percorso che ha legato tante generazioni e territori. “Oggi non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori”, ha detto Mattarella, augurando a tutti una Buona Repubblica.
La giornata si è conclusa con uno spettacolo in piazza del Quirinale, trasmesso in diretta su Rai 1, che ha celebrato i 80 anni della Repubblica con contributi di storici, artisti e rappresentanti delle istituzioni.



