Il 1° maggio 1994 la Formula 1 fu segnata da una tragedia irreparabile: al curvo Tamburello dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, l’iconico pilota brasiliano Ayrton Senna perse la vita a bordo della Williams FW16. Oltre tre decenni dopo, un piccolo tassello di quella vettura, rimasto nascosto per più di due decadi, è tornato sotto i riflettori, offrendo agli appassionati un nuovo frammento di verità.
Il frammento della Williams FW16: da indagine a conservazione
Nel 2002, a conclusione dell’inchiesta ufficiale, il rappresentante della scuderia britannica offrì al commissario di Bologna Stefano Stefanini, che aveva guidato le rilevazioni sul luogo del crash una porzione della carrozzeria smembrata. Si trattava di un pezzo di carbonio proveniente dalla fiancata destra, ancora segnato dalle incisioni della collisione contro il muro di protezione. Le lettere “h” e “m”, rimaste in evidenza, ricordavano lo sponsor Rothmans dell’epoca, trasformando il detrito in una testimonianza tangibile del disastro.
Il gesto di gratitudine del rappresentante della scuderia
Il dono avvenne in segno di rispetto per il lavoro svolto dal commissario durante le indagini. Stefanini, allora ancora in servizio, accettò il frammento e lo custodì in una scatola per 24 anni. Il materiale, inutilizzato e destinato alla demolizione, era rimasto sepolto tra i rottami finché Stefanini non decise di affidarlo a un professionista della stampa che avesse dimostrato un reale interesse per la ricerca della verità.
Il trasferimento a Franco Nugnes e la presentazione pubblica
Nel corso del 2026, Stefano Stefanini scelse di regalare il pezzo a Franco Nugnes, giornalista di Motorsport che aveva seguito sin dall’inizio le vicende della Williams FW16. “È giusto che sia tu ad averlo”, dichiarò Stefanini, sottolineando come quel gesto rappresentasse la chiusura di un lungo lavoro giornalistico volto a fare luce sulla morte di Ayrton. Nugnes, a sua volta, accettò il tesoro come “una testimonianza materiale del dramma di Imola”.
Il frammento fece la sua prima comparsa pubblica durante la decima edizione dell’Historic Minardi Day un evento dedicato alla memoria dei grandi della Formula 1. In una sala appositamente allestita a Imola, il residuo bianco-blu della FW16 fu esposto al pubblico, suscitando emozioni intense e rinnovate riflessioni sul tragico giorno del 1994.
L’esposizione non è solo un omaggio a Senna, ma anche un simbolo di come la storia sportiva possa essere ricostruita grazie a pezzi di realtà materiale. Il frammento, pur essendo piccolo, racchiude un valore emblematico: testimonia le condizioni tecniche dell’auto, i segni del crash e l’impronta di una sponsorship ormai scomparsa. Ogni visitatore dell’evento ha potuto osservare da vicino le incisioni “h” e “m”, i segni del carbonio lacerato e il colore originale della verniciatura, riconnettendosi così al momento storico che ha cambiato per sempre il volto della Formula 1.
Oggi il pezzo è di nuovo in mano a chi ha la capacità di raccontarlo, a Franco Nugnes, che ha promesso di preservarne la storia e di diffonderla ai futuri appassionati. La sua comparsa al Minardi Day chiude, almeno simbolicamente, il ciclo di un’indagine che ha attraversato più di tre decenni, e rinnova la consapevolezza che la memoria di Ayrton Senna resta viva nei dettagli più minuti, anche in un minuscolo frammento di fibra di carbonio.



