La vela latina Zigoela ha percorso una rotta che ha collegato porti e comunità di Liguria, Toscana e Corsica, trasformando la navigazione in un’occasione di divulgazione e rete. Il progetto, promosso dalla Regione Liguria nell’ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2026-2027ha combinato eventi pubblici, laboratori e incontri istituzionali per valorizzare temi ambientali, economici e culturali legati al mare.
Numeri e tappe hanno segnato la trama dell’iniziativa: 10 tappe in totale, 20 giorni di navigazione, oltre 500 miglia percorse e più di 70 ore passate in mare, comprese traversate notturne. L’azione ha coinvolto oltre 4.000 persone tra cittadini, studenti, amministratori, ricercatori, associazioni e operatori locali.
Itinerario e numeri della navigazione: porti e comunità toccati
Il percorso ha toccato i porti di AlbengaBergeggiGenovaSanta Margherita LigureLa SpeziaPortovenereLericiMassa e Bastia. Ogni scalo ha previsto momenti di confronto con istituzioni, scuole, università, associazioni e centri di ricerca per illustrare i progetti sostenuti dai Programmi di cooperazione. La tappa conclusiva a Bastiaospitata nello storico contesto del Porto Vecchio, ha messo in evidenza il valore del Mediterraneo come spazio comune di cooperazione e Sviluppo Sostenibile.
Attività a bordo e a terra
Durante le soste sono stati organizzati eventi pubblici, laboratori didattici e visite guidate che hanno unito divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale. Tematiche ricorrenti sono state la tutela della biodiversità marina, l’educazione ambientale nelle scuole, la conservazione delle imbarcazioni tradizionali e le pratiche dell’economia circolare applicata ai rifiuti marini e ai rifiuti elettronici.
Progetti, finanziamenti e rete istituzionale
La manifestazione ha fatto da palcoscenico a numerosi progetti finanziati nella programmazione 2026-2027, che hanno raccolto risorse per circa 10 milioni di euro destinate al territorio. La barca è stata utilizzata come mezzo per raccontare strumenti e risultati: complessivamente sono stati presentati 19 progetti distribuiti su tre Programmi di Cooperazione europeacon azioni pensate per generare benefici economici, ambientali e sociali.
Nel raccontare l’iniziativa gli assessori regionali hanno rimarcato il metodo e l’intento politico alla base dell’operazione. Paolo RipamontiAssessore all’Ambiente e all’Energia della Regione Liguria, ha dichiarato: “Il contenitore di base di questa attività era il Progetto Neptune Evolution per la tutela e la gestione del patrimonio naturale sommerso. Attraverso la metafora del viaggio abbiamo percorso 10 tappe e raccontato 19 progetti su tre Programmi di Cooperazione europea diversi. Abbiamo unito in rete le azioni realizzate in questa programmazione 2026-2027 sui territori di Liguria, Toscana e Corsica, mettendoli al centro delle nostre attività che hanno coinvolto scuole, amministrazioni pubbliche, associazioni e cittadinanza attraverso eventi, laboratori e convegni. Abbiamo anche parlato di marineria, delle tradizioni del mare e della salvaguardia di questa importantissima risorsa comune, dandone grande risonanza mediatica in questi 20 giorni di navigazione che hanno raccontato le attività della Liguria sui Programmi di Cooperazione”.
Pure Alessio PianaAssessore allo Sviluppo economico con delega alla Cooperazione territoriale europea della Regione Liguria, ha sottolineato l’approccio dei Programmi Interreg: “Con questo progetto itinerante abbiamo voluto raccontare un modello di cooperazione europea che nasce dal basso, ascoltando le esigenze del territorio e non quelle calate dall’alto. I Programmi Interreg nel prossimo settennato ricopriranno un ruolo centrale, proprio per questa capacità di realizzare azioni concrete partendo dai bisogni dei cittadini. In queste 10 tappe, attraverso i progetti Interreg Italia-Francia Marittimo presentati, abbiamo unito non solo i territori costieri ma anche l’entroterra, scoprendone prodotti, agricoltura locale e tradizioni e creando le connessioni per un turismo legato alle esperienze e più sostenibile. Azioni che hanno portato sul territorio risorse europee per circa 10 milioni di euro in questa programmazione.”
Cultura del mare e salvaguardia delle imbarcazioni tradizionali
La scelta della vela latina Zigoela ha voluto essere simbolica: l’imbarcazione ha incarnato il legame tra la Liguria e le tecniche marinare tradizionali, offrendo un palcoscenico per riflettere sulla conservazione delle competenze artigianali. Le attività svolte tra Portovenere e Lerici hanno incluso approfondimenti sulla biodiversità, laboratori per la tutela della Caretta Caretta e iniziative rivolte a studenti e famiglie.
In alcune tappe, come quelle di Massa e Bastiail focus si è spostato sull’innovazione: progetti europei come VALOR ed EPIC sono stati illustrati per mostrare soluzioni di recupero dei rifiuti elettronicimonitoraggio delle plastiche marine e uso di tecnologie come droni e satelliti per il monitoraggio ambientale.
Il viaggio della Zigoela si chiude consegnando alle comunità una rete di contatti, competenze e pratiche condivise: un modello che punta a coniugare tutela ambientale, blue economy e identità culturale lungo le coste del Mediterraneo.


