Il calendario dell’esame di maturità mette in moto scuole, candidati e famiglie: per gli studenti sardi l’appuntamento con la prima prova è alle 8.30 di giovedì 18 giugnoquando inizierà la prova di italiano. Il giorno successivo, 19 giugnoè prevista la seconda prova scritta, dedicata alle discipline di indirizzo (per esempio latino al Liceo classico, matematica allo Scientifico). L’orale seguirà con sessioni della durata compresa tra 40-60 minuti e non potrà iniziare prima di due giorni dalla fine degli scritti.
Dimensione nazionale e composizione dei candidati
In tutta Italia i candidati iscritti all’esame sono 527.607suddivisi in 273.854 studenti provenienti dai licei, 167.136 dagli istituti tecnici e 86.617 dagli istituti professionali. Sul piano territoriale, nelle isole sono attesi oltre 12 mila maturandi pronti ad affrontare la prova iniziale alle ore indicate. Questi dati offrono un quadro concreto della portata logistica dell’evento e delle diverse esigenze organizzative legate ai vari percorsi di studio.
Indagine su stress, abitudini e sostegni emotivi
Un sondaggio condotto su un campione di 1.000 maturandirealizzato con il coinvolgimento degli psicologi dell’associazione Di.Te. e dell’ente che ha promosso l’indagine, evidenzia livelli elevati di pressione emotiva: il 57% dei partecipanti dichiara uno stress considerevole, mentre tre studenti su quattro riferiscono un sentimento di desiderio di fuga e sconforto. Più del 65% ritiene di non essere ancora sufficientemente pronto per l’esame, e il 67% segnala come principale fattore di pressione il giudizio verso se stessi, non tanto la commissione o le singole materie.
Effetti sul corpo e sulle abitudini quotidiane
Lo stress si manifesta anche nelle abitudini concrete: il 48% dei ragazzi ha modificato significativamente il rapporto con il cibo — con comportamenti variabili che vanno dal mangiare più del solito a sentirsi con lo stomaco chiuso — e quasi due su tre segnalano alterazioni del sonno. Il consumo di caffeina e bevande energizzanti è aumentato per il 47% dei partecipanti, mentre oltre la metà dei fumatori abituali ha incrementato l’uso di nicotina. Anche l’assunzione di farmaci o integratori appare in crescita, con quasi la metà di chi li usa che dichiara di averne avuto bisogno di più.
Difficoltà nel trovare supporto
Un elemento emerso dall’indagine è la difficoltà nel parlarne: circa il 60% dei maturandi fatica a trovare interlocutori con cui condividere momenti di difficoltà. Questo aspetto sottolinea l’importanza non solo di strategie pratiche per lo studio, ma anche di reti di sostegno emotivo durante il periodo d’esame.
Strategie pratiche per la prima prova: consigli su come affrontare il “menù” di tracce
La prova di italiano si svolge su sei ore e propone un vero e proprio “menù” di sette tracce tra cui scegliere. Per evitare gli errori più comuni è utile seguire alcune pratiche: esercitarsi con le tracce degli anni precedenti per acquisire familiarità con le tipologie, scegliere la traccia con lucidità evitando di seguire solo la simpatia per un argomento, e sfruttare la conoscenza storica come un possibile salvagente quando serve contestualizzare autori o correnti.
Per superare la cosiddetta sindrome del foglio biancola lettura attenta del testo ministeriale è fondamentale: scandire ogni parola aiuta a riconoscere rapidamente il nucleo tematico e a far scattare i collegamenti necessari per iniziare. Altro consiglio pratico è redigere sempre una scaletta prima di scrivere, usare la brutta copia come laboratorio di idee e riservare gli ultimi trenta minuti almeno alla rilettura, che dovrebbe essere doppia per correggere refusi e verificare l’armonia del testo.
Queste indicazioni, che combinano dati concreti e suggerimenti operativi, offrono agli studenti un orientamento realistico per arrivare al giorno dell’esame con più consapevolezza, mentre genitori e docenti possono utilizzare le informazioni sull’impatto emotivo per offrire supporto mirato.
Foto: Roberto Pili



