26 ottobre 2026 🌤 22°

Mostre a Cagliari: viaggio nel passato e sculture contemporanee

L'estate 2026 a Cagliari si arricchisce con due mostre uniche: un viaggio nella Cagliari del passato e le sculture contemporanee di Roberto Ziranu.

Mostre a Cagliari: viaggio nel passato e sculture contemporanee

L’estate 2026 a Cagliari si tinge di cultura e arte con due mostre che promettono di affascinare i visitatori. Da sabato 25 luglio, lo spazio Search in Largo Carlo Felice ospiterà due esposizioni che uniscono memoria storica e creatività contemporanea.

La prima mostra, “Cagliari: racconti di luoghi scomparsi. Suggestioni dal Fondo Lepori” è un viaggio nel tempo che permette di riscoprire la Cagliari di fine Ottocento e inizio Novecento attraverso oltre 1300 fotografie storiche. Curata da Orientare srl e realizzata con il patrocinio del Comune di Cagliari questa esposizione è un omaggio alla città che era.

Un viaggio nella Cagliari scomparsa

La mostra si concentra sulle grandi trasformazioni urbane che hanno cambiato il volto di Cagliari. Sei sezioni raccontano luoghi simbolo oggi profondamente cambiati o scomparsi: il Palazzo CivicoVia Roma i Giardini davanti alla Stazione nell’attuale Piazza Matteotti la vecchia Piazza Mercato e il Mercato Civico nell’odierno Largo Carlo Felice e i Bagni Devoto.

Ad accompagnare il percorso fotografico saranno le voci di personaggi di fantasia ispirati agli abitanti dell’epoca – artigiani, commercianti e popolani – che restituiscono atmosfere, mestieri e frammenti di vita quotidiana. La visita diventa così un’esperienza immersiva e accessibile a tutti. Per tutta la durata della mostra, saranno proposte visite guidate e attività didattiche dedicate a famiglie, scuole e gruppi.

L’arte contemporanea di Roberto Ziranu

Negli stessi spazi, troverà posto anche “Oltre l’Infinito” la mostra personale di Roberto Ziranu maestro artigiano e scultore originario di Orani. Le opere esposte presentano una selezione di sculture in ferro, modellate attraverso forgiatura, incisione, sbalzo, cesellatura e fiammatura.

Le superfici metalliche, ottenute senza pigmenti ma attraverso controllati processi di ossidazione, restituiscono sfumature naturali che cambiano continuamente con la luce. Le basi in legno modellato dall’acqua rafforzano il dialogo tra ferro, terra e mare. Le opere, ispirate a gabbiani, uccelli migratori e creature immaginate, evocano il volo, il mare e l’orizzonte.

Il risultato è un percorso poetico in cui tecnica artigianale e ricerca contemporanea si fondono in una riflessione sul viaggio, sulla natura e sull’infinito.

Informazioni pratiche

Le mostre saranno visitabili dal 25 luglio al 30, dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00. Entrambi gli eventi si terranno nel sottopiano di Palazzo Bacaredda con ingresso da Largo Carlo Felice 2.

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