1 Ottobre 2026 🌤 28°

Mozione di Forza Italia per compensare gli allevatori sardi nel 2026

Il comparto zootecnico sardo richiede un nuovo sostegno per le perdite causate dalle restrizioni sanitarie.

Mozione di Forza Italia per compensare gli allevatori sardi nel 2026

Nel corso del 2026, le restrizioni imposte per contenere la dermatite nodulare contagiosa hanno nuovamente paralizzato la movimentazione dei bovini in Sardegna, creando difficoltà economiche alle aziende zootecniche. In risposta, il gruppo parlamentare di forza italia ha presentato una mozione al Consiglio regionale, chiedendo di replicare l’intervento di emergenza adottato l’anno precedente.

La proposta, firmata dal consigliere Ivan Piras insieme a Angelo CocciuGianni ChessaPiero MaieliAlfonso Marras e Giuseppe Talanas punta a garantire un indennizzo per le spese aggiuntive sostenute dagli allevatori quando i capi non possono essere venduti o trasferiti a causa delle misure sanitarie.

La misura di compensazione adottata nel 2025

Nel 2025 la Regione Sardegna, tramite l’Agenzia Laore aveva stanziato 18,2 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze della dermatite. Di questi, 17,2 milioni erano destinati alle aziende colpite dagli abbattimenti o dalle restrizioni, mentre 1 milione era riservato al settore della macellazione e trasformazione delle carni.

Una parte specifica del fondo prevedeva un indennizzo giornaliero calcolato in base al numero di capi ammissibili e ai giorni di permanenza forzata in azienda, per il periodo di blocco compreso tra il 3 luglio e il 3 . I cinque elenchi pubblicati da Laore hanno registrato più di 3 000 beneficiari dimostrando l’ampiezza dell’impatto economico sull’intero comparto zootecnico.

La mozione per il 2026: richieste e modalità operative

Secondo i firmatari, l’emergenza non si è risolta con la fine delle restrizioni del 2025. Dopo la revoca, nel febbraio 2026 della zona di limitazione istituita l’anno precedente, la dermatite è tornata a manifestarsi, con focolai individuati in diverse località del Sarrabus-Gerrei, tra cui Muravera, Villaputzu, San Vito, Ballao, Escalaplano e Samugheo.

Il consigliere Piras ha sottolineato che “Il comparto è allo stremo”, aggiungendo che i costi energetici e del carburante aggravano ulteriormente la situazione delle imprese. La mozione chiede di “restituire la stessa misura proposta nel 2025” per le spese di mantenimento dei capi, non solo per gli abbattimenti.

Il meccanismo suggerito prevede una prima fase di quantificazione delle aziende interessate e del numero di capi coinvolti, per poi determinare la somma da destinare nella prossima variazione di bilancio. La proposta invita la presidente della Regione a utilizzare nuovamente Laore, vista la sua capacità di gestire rapidamente il bando e di garantire procedure semplificate e tempi rapidi di liquidazione.

Impatto economico e prospettive di finanziamento

Le aziende denunciano costi giornalieri legati all’alimentazione, alla manodopera, all’assistenza veterinaria e alla perdita di valore commerciale dei capi, tutti oneri derivanti dall’osservanza dei provvedimenti sanitari. La mancanza di un sostegno simile a quello del 2025 rischia di creare disparità tra gli allevatori che hanno beneficiato dell’indennizzo l’anno scorso e quelli colpiti nel 2026.

Il gruppo Forza Italia propone, quindi, di valutare l’utilizzo di eventuali economie generate dagli stanziamenti già autorizzati per l’emergenza LSD e, se necessario, di prevedere un nuovo inserimento di risorse nella prima manovra finanziaria utile, garantendo così una risposta tempestiva alle esigenze del comparto.

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