L’estate sarda è pronta a vivere un’altra intensa fase di caldo, la quarta della stagione. Dopo una breve tregua, i modelli meteorologici prevedono l’arrivo di una robusta massa d’aria calda di origine sahariana che investirà il bacino del Mediterraneo occidentale.
La Sardegna si troverà al centro di questa ondata di calore con temperature che saliranno gradualmente a partire da lunedì, raggiungendo il picco tra mercoledì e venerdì. Le zone interne dell’isola, come la Planargia il Campidano e i settori della banchina di Macomer saranno le più colpite, con temperature che potrebbero sfiorare o superare i 40 gradi all’ombra.
Le zone più a rischio e i consigli per affrontare il caldo
Le zone interne della Sardegna saranno le più esposte all’ondata di calore. La Planargia il Campidano e la banchina di Macomer sono le aree dove si prevedono le temperature più elevate, con un rischio concreto di superare i 40 gradi.
Anche le località costiere non saranno risparmiate, con un alto tasso di umidità che renderà il clima particolarmente opprimente, soprattutto durante le ore serali e notturne. La percezione del caldo sarà quindi più intensa, aumentando il disagio fisico per residenti e turisti.
Il monitoraggio della Protezione Civile regionale
La Protezione Civile regionale sta monitorando costantemente la situazione e si prepara a emettere i consueti bollettini di allerta per il rischio da ondate di calore. Gli esperti consigliano di bere molta acqua, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e bambini.
Per affrontare al meglio questa ondata di calore, è fondamentale seguire i consigli delle autorità e adottare comportamenti adeguati. La prevenzione è la chiave per evitare spiacevoli conseguenze legate al caldo intenso.



