Mentre in tutta Italia si svolgono gli esami di maturità, a Nuoro uno studente ha reso indimenticabile il suo esame di terza media. Edoardo Manca, alunno dell’Istituto Comprensivo n. 3 ‘Maccioni-Deledda’ ha presentato un progetto interdisciplinare che ha unito storia, musica e cultura sarda, lasciando tutti senza parole.
Il giovane, appassionato di organetto diatonico si è presentato davanti alla commissione in costume sardo nuorese esponendo un percorso intitolato Memoria e identità della Sardegna: dalla rivolta del 1794 all’organetto diatonico. Un viaggio che ha portato alla luce una pagina fondamentale della storia sarda, spesso trascurata nei manuali scolastici.
La Rivoluzione sarda del 1794: un capitolo dimenticato
Il progetto di Edoardo ha messo in luce la Rivoluzione sarda del 1794-1796 un evento cruciale per comprendere l’identità dell’isola. Attraverso fonti storiche e documenti, lo studente ha ricostruito i momenti salienti di quel periodo, partendo dal tentativo di invasione francese del 1793 e arrivando alla cacciata dei funzionari piemontesi.
Tra le figure chiave analizzate, spiccano Domenico Millelire eroe della difesa della Sardegna, e Giovanni Maria Angioy magistrato e rivoluzionario simbolo delle aspirazioni di libertà e giustizia sociale. Un ruolo centrale è stato riservato anche a Ignazio Francesco Mannu autore del testo Su patriottu sardu a sos feudatarios composto nel 1795, che ha saputo intrecciare storia locale e temi universali.
Dalla storia alla musica: l’organetto diatonico come simbolo di identità
Il percorso interdisciplinare di Edoardo ha spaziato dalla storia alla letteratura, dall’arte alla musica. Un approfondimento particolare è stato dedicato ai murales di Orgosolo esempi di come la memoria storica e l’impegno civile possano trovare espressione attraverso la street art. Non sono mancati riferimenti all’ambito scientifico, con un’analisi della beta-talassemia patologia genetica ereditaria diffusa nell’isola.
Ma il momento più emozionante è arrivato al termine della presentazione. Edoardo ha imbracciato il suo organetto diatonico ed ha eseguito la melodia di Su patriottu sardu a sos feudatarios il canto simbolo della Sardegna. Per alcuni minuti, le note di quello che viene considerato il canto sardo per eccellenza hanno risuonato nell’aula dell’Istituto ‘Maccioni-Deledda’, rappresentando la sintesi perfetta di studio, ricerca e passione personale.
Un progetto che unisce passato e presente
Il progetto di Edoardo Manca è un esempio di come la scuola possa configurarsi come luogo privilegiato per la costruzione di una conoscenza autentica e consapevole delle proprie radici. Attraverso un percorso interdisciplinare, lo studente ha saputo valorizzare aspetti spesso trascurati della storia sarda, unendo passato e presente in un unico filo narrativo.
La scelta dell’argomento, nata dalla curiosità e dalla passione di Edoardo, ha trovato il pieno sostegno dei docenti della classe 3C. Attraverso un itinerario didattico ben strutturato, l’équipe pedagogica ha costruito un percorso capace di valorizzare la cultura sarda, dimostrando come la memoria storica possa essere un potente strumento di educazione civica.
L’esibizione di Edoardo ha rappresentato la sintesi di un percorso capace di unire studio, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale locale. Un progetto che ha saputo emozionare e coinvolgere, dimostrando come la passione e l’impegno possano fare la differenza.



