La quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile si conclude a Oristano il 27 giugno con una giornata pensata per le nuove generazioni e per la partecipazione civica. Dopo due giornate dedicate a questioni internazionali come la geopolitica e l’economia della pace l’atto finale si concentra su come giovani, comunità e cooperative possano trasformare la cultura della pace in pratiche quotidiane.
Gli eventi pomeridiani si svolgeranno nel chiostro del Carmine con il concerto conclusivo previsto in serata alle 22 in Piazza Duomo. Il programma riunisce istituzioni, soggetti della cooperazione, mondo accademico e organizzazioni civili per interrogarsi sul significato della pace nell’attuale contesto segnato da conflitti e disuguaglianze.
Presentazione del libro su Sandro Pertini e lettura della generazione giovane
Alle 17 è prevista la presentazione del volume intitolato “Sandro Pertini” curato dallo storico Gianluca Scroccu e pubblicato da Salerno Editrice. L’incontro propone una riflessione sull’eredità del «Presidente partigiano» e sul ruolo della politica come strumento per costruire convivenza e giustizia sociale. In questo contesto la figura di Pertini viene recuperata come riferimento per chi lavora su democrazia, libertà e antifascismo.
Subito dopo, alle 17.45, sarà presentata la ricerca dal titolo “Preoccupazioni, consapevolezze e impegno delle nuove generazioni. Uno squarcio sulla fascia 17-19 anni in Italia” realizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”. Lo studio ha coinvolto circa tremila studenti e studentesse provenienti da ventuno scuole italiane e restituisce il ritratto di una generazione attenta a temi quali la guerra, i cambiamenti climatici, la precarietà lavorativa e le disuguaglianze, ma che sente spesso di avere poco spazio decisionale.
Dialogo sulle comunità, le cooperative e il ruolo del volontariato
Alle 18 si terrà il confronto “Generazioni in dialogo: pace, cooperazione, futuro” che mette a confronto esperienze e istituzioni sul ruolo del lavoro e della cooperazione nella costruzione della pace nei territori. Parteciperanno rappresentanti del mondo cooperativo e delle istituzioni locali: Rita Ghedini (presidente di Legacoop Bologna), Michele Schirru (coordinatore nazionale di Generazioni Legacoop), Camilla Piredda (responsabile nazionale delle Politiche giovanili della Cgil) e Daniela Falconi (sindaca di Fonni e presidente di Anci Sardegna).
La cooperativa WarFree Service
Nel corso del dialogo sarà presentata l’esperienza della cooperativa sarda WarFree Service costituita nel 2026 per promuovere un modello imprenditoriale basato su sostenibilità ambientale, qualità delle relazioni e valorizzazione delle piccole e medie imprese locali. Questo progetto viene proposto come esempio concreto di come l’economia locale possa contribuire alla pace attraverso occupazione, sviluppo e responsabilità sociale.
Alle 19 è in programma l’incontro “Partecipazione che genera pace: volontariato e impegno civile” che approfondisce il ruolo della società civile nella costruzione di comunità più inclusive. Interverranno persone impegnate nei percorsi di cittadinanza attiva e formazione: Valentina Meloni (coordinatrice di Generazioni Legacoop Sardegna), Stefano Tassinari (referente per la pace del Forum Nazionale del Terzo Settore), Sabrina Mancini (responsabile del Servizio Civile di Legacoop Nazionale) e Jacopo Teodori (coordinatore di Generazioni Legacoop Umbria). Il dibattito metterà in luce come volontariato associazionismo e reti cooperative possano diffondere pratiche di partecipazione e responsabilità condivisa sul territorio.
Concerto conclusivo di Daniele Silvestri in piazza Duomo
La chiusura ufficiale della manifestazione è affidata al concerto di Daniele Silvestri alle 22 in Piazza Duomo tappa del suo “Canzoni a sdraio Tour 2026”. Sul palco con il cantautore saliranno Marco Santoro al fagotto e alla tromba e Davide Savarese alla batteria e alle percussioni. La proposta musicale privilegia arrangiamenti essenziali che favoriscono l’ascolto e il dialogo con il pubblico, coerenti con il tema del festival.
Silvestri, autore con oltre trent’anni di carriera nella canzone d’autore italiana, è riconosciuto per l’attenzione alle parole e ai temi civili e sociali. La serata musicale chiude tre giornate di incontri che hanno visto la partecipazione di istituzioni, ricerca e società civile attorno al tema “Peace Please. L’Economia della Pace”.
I biglietti per il concerto sono venduti a 20 euro (più diritti di prevendita) tramite il sito ufficiale dell’organizzazione.



