Dopo mesi di attesa e proteste, l’Asl 5 di Oristano ha finalmente sbloccato i pagamenti relativi alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno per i medici in pensione che prestano servizio negli Ascot.
La situazione era diventata critica, con il rischio che molti professionisti lasciassero il servizio a causa dei ritardi nei pagamenti. Fortunatamente, due determinazioni adottate nei giorni scorsi hanno permesso di risolvere la questione, con un impegno di spesa di oltre 149.000 euro.
Le determinazioni che hanno sbloccato i pagamenti
Le due determinazioni adottate dall’Asl 5 di Oristano hanno permesso di liquidare i compensi arretrati ai medici in pensione. Questo intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Assessorato regionale della Sanità e l’Ares che gestisce le infrastrutture informatiche dell’Azienda sanitaria.
La Direzione della Asl 5 di Oristano ha lavorato per superare le criticità legate alla condivisione dei programmi informatici gestionali, una questione che presentava una particolare complessità. La nota diffusa dall’Azienda sanitaria sottolinea l’importanza di questo passo per garantire la continuità del servizio.
Le proteste dei medici in pensione
Nelle scorse settimane, il portavoce dei medici in pensione, Franco Dessì aveva inviato una nota alla Direzione dell’Asl, sollecitando per l’ennesima volta il pagamento dei compensi arretrati. Nella sua comunicazione, Dessì aveva evidenziato anche la mancanza di strumenti informatici adeguati e l’assenza di supporto tecnico.
Le proteste dei medici in pensione avevano messo in luce una situazione di disagio che rischiava di compromettere la qualità del servizio offerto. La risoluzione dei pagamenti arretrati rappresenta un passo importante per ripristinare la fiducia e la collaborazione tra i professionisti e l’Azienda sanitaria.
Sabato, 18 luglio 2026



