Il prossimo lunedì 12 ottobre, alle ore 10:00, la sala convegni di Santa Cristina a Paulilatino diventerà il fulcro del dibattito sull’agricoltura nella provincia di Oristano. L’incontro, organizzato da Copagri Oristano affronta il tema “Agricoltura, comunità rurali e sviluppo del territorio” e vuole individuare soluzioni concrete per invertire la tendenza di spopolamento e invecchiamento delle realtà agricole.
Nel 2024 il comparto agricolo-silvicolo-pescario ha generato 333,2 milioni di euro di valore aggiunto, pari al 10,9 % del prodotto interno lordo provinciale. Tuttavia, il numero di imprese è in calo, l’età media degli operatori è in crescita e diverse filiere hanno perso capacità produttiva e strutture di trasformazione. Questi dati costituiscono lo spunto di partenza per un programma che punta a rinnovare l’intero ecosistema rurale.
Il congresso provinciale di Copagri Oristano a Paulilatino
L’apertura sarà affidata a Mario Putzolu presidente provinciale di Copagri Oristano, che introdurrà la tesi secondo cui la sopravvivenza delle comunità rurali richiede un progetto territoriale unico. Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione di figure di spicco: i consiglieri regionali Emanuele Cera e Salvatore Cau il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale Alessandro Solinas il presidente della Commissione Attività produttive Antonio Solinas il rappresentante dell’Area di supporto alle politiche agricole comunitarie di Laore Sardegna Tommaso Betza e il presidente della Provincia di Oristano Paolo Pireddu. La discussione sarà moderata da Bruno Meloni vicepresidente di Copagri per la provincia, e le conclusioni verranno sintetizzate da Giuseppe Patteri presidente regionale dell’associazione.
Temi al centro del dibattito
Il programma prevede l’analisi di costi ed efficienza del sistema irriguo l’organizzazione dell’offerta ortofrutticola, le potenzialità della risicoltura e della cerealicoltura la rilanciazione del mandorlo e dell’olivo nonché il futuro delle filiere bovinasuina e ovicaprina. Si parlerà inoltre di trasformazione agroalimentare di produzione aziendale e di turismo rurale come leve di sviluppo.
Proposte operative e creazione di un coordinamento territoriale
Copagri Oristano presenterà un ventaglio di iniziative volte a rafforzare le organizzazioni di produttori, a instaurare accordi di filiera più solidi e a valorizzare le produzioni sarde con particolare attenzione al comparto ovicaprino. Un punto focale sarà la proposta di istituire un coordinamento territoriale per l’agricoltura e le comunità rurali promosso dalla Provincia in sinergia con i Comuni, le Unioni di comuni, le organizzazioni agricole, le imprese, la cooperazione e le forze sociali.
Obiettivi del nuovo coordinamento
Il coordinamento avrà il compito di raccogliere datimonitorare l’evoluzione delle filierepredisporre studi di fattibilità e costruire una strategia territoriale integrata da sottoporre alla Regione. Come ha sottolineato Mario Putzolu, “I singoli finanziamenti aziendali non salvano da soli un territorio. Servono una strategia comune, progetti maturi e una responsabilità condivisa. L’agricoltura può tornare a essere una condizione essenziale perché le nostre comunità restino vive”.
Se le proposte verranno accolte, il nuovo organismo potrebbe diventare il punto di riferimento per orientare gli investimenti, per facilitare le pratiche autorizzative e per promuovere modelli di sviluppo sostenibile, contribuendo così a rinvigorire le comunità rurali dell’Oristano.



