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Sardegna e Abruzzo: Vigili del Fuoco denunciano carenze e rischi per la sicurezza

I Vigili del Fuoco di Sassari e L'Aquila sono in stato di agitazione. Denunciano carenze organizzative, turni massacranti e mezzi insufficienti. Il sindacato chiede interventi urgenti.

Sardegna e Abruzzo: Vigili del Fuoco denunciano carenze e rischi per la sicurezza

I Vigili del Fuoco di Sassari e L’Aquila sono in stato di agitazione. Le denunce riguardano carenze organizzative, turni massacranti e mezzi insufficienti. Il sindacato CONAPO chiede interventi urgenti per garantire la sicurezza degli operatori e l’efficienza dei soccorsi.

La situazione è critica in entrambe le città. A Sassari, il sindacato denuncia organici insufficienti, ricorso allo straordinario e difficoltà nella fruizione dei congedi. Critica anche la situazione dei mezzi, con i primi fermi macchina e difficoltà nelle manutenzioni.

Sassari: carenze organizzative e mezzi insufficienti

Il CONAPO ha proclamato lo stato di agitazione per i Vigili del Fuoco del Comando di Sassari. Le principali criticità riguardano gli organici insufficienti, il ricorso allo straordinario e le difficoltà nella fruizione dei congedi. La mancanza di risorse sta già causando i primi fermi macchina e rendendo difficili persino interventi di manutenzione e l’acquisto di dotazioni essenziali.

Il sindacato segnala anche problemi nelle sedi di servizio, nei nuclei specialistici e nella formazione. Il segretario provinciale Pietro Nurra chiede interventi urgenti al Ministero dell’Interno e maggiori risorse per la Sardegna, in considerazione degli svantaggi legati all’insularità.

Le richieste del sindacato

Il CONAPO chiede risposte concrete e tempi certi. In assenza di interventi, la mobilitazione potrebbe proseguire fino allo sciopero. Il sindacato sottolinea l’importanza di garantire condizioni di lavoro sostenibili e la sicurezza degli operatori.

L’Aquila: turni massacranti e emergenza incendi

A L’Aquila, la situazione è altrettanto critica. Il CONAPO denuncia turni massacranti e una gestione dell’emergenza incendi giudicata inaccettabile. Il personale è allo stremo e il dispositivo di soccorso viene continuamente sottoposto a rimodulazioni e raddoppi dei turni, con pesanti ripercussioni sui tempi di recupero psicofisico.

Le criticità erano state formalmente segnalate dal CONAPO già il 18 agosto e nuovamente sollecitate il 29 agosto, senza ottenere un adeguato riscontro né l’apertura del confronto sindacale richiesto. Il sindacato contesta una gestione che, a suo giudizio, non garantisce né un adeguato dispositivo di soccorso né condizioni di lavoro sostenibili.

Le denunce del sindacato

Il CONAPO denuncia una gestione che spreme ulteriormente una forza lavoro già ridotta allo stremo. Il sindacato precisa che non chiede altro che applicare quanto chiaramente previsto dalle circolari ministeriali a tutela di tutti. La professionalità, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio dei Vigili del Fuoco non possono diventare l’alibi per coprire indefinitamente carenze organizzative e incapacità di programmazione.

Il sindacato si dice pronto a mettere in campo tutte le iniziative sindacali previste dalla legge, fino alla proclamazione dello sciopero provinciale. Non esclude di sottoporre la situazione alle competenti Autorità giudiziarie, affinché possano essere valutati eventuali profili di responsabilità connessi alle scelte organizzative e alla gestione del dispositivo di soccorso.

Emergenza incendi in Sardegna e Sicilia

Negli ultimi due giorni, Sardegna e Sicilia hanno dovuto fare i conti con numerosi incendi. In Sardegna, le fiamme sono divampate a San Teodoro, vicino alla spiaggia de La Cinta. Per precauzione, sul posto sono intervenuti i rappresentanti del Corpo Forestale assieme a Vigili del fuoco e volontari. Le fiamme hanno lambito anche diverse auto parcheggiate vicino alla spiaggia.

In Sicilia, numerose località hanno subito gli effetti degli incendi. Dal pomeriggio di venerdì fino ad oggi sono stati poco più di 800 gli interventi del personale Vigili del fuoco per l’estinzione di incendi di vegetazione. Per far fronte a questa situazione, è stata immediatamente potenziata la presenza di unità sul territorio.

Gli eventi di maggior rilievo si sono verificati a Porto Palo, Casteltermini, Sciacca e Santa Margherita Belice. Interventi sono stati necessari anche a Polizzi Generosa, Ciminna, Caccamo, Borgetto e Belmonte Mezzagno. Le fiamme hanno colpito anche Torre Makauda, Partanna e Poggioreale, Mazzarino e Valguarnera Caropepe.

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