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Sfida finale in Sardegna: il tracciato di Siviero chiude il WRC 2026

Il Rally Italia Sardegna 2026 chiude il WRC con un percorso firmato Siviero e una classifica rimodellata dalla cancellazione dell'Arabia Saudita.

Sfida finale in Sardegna: il tracciato di Siviero chiude il WRC 2026

Il Rally Italia Sardegna 2026 si conferma l’evento conclusivo del campionato mondiale, grazie alla decisione della FIA di eliminare l’ultima tappa prevista in Arabia Saudita. L’intera gara, che si svolgerà dal 1 al 4 ottobre, sarà disputata in tre giornate composte da 17 prove speciali, per un totale di 307,02 km di sterrato, tutti concentrati nella zona nord dell’isola, fra Monte Acuto, Anglona, Nurra e parte della Gallura.

Il percorso ideato da Tiziano Siviero

Il due volte campione del mondo, Tiziano Siviero ha curato la progettazione del tracciato, mantenendo lo stampo classico di tre tappe ma introducendo una prova inedita: la speciale di Solorché (12,86 km). La prima giornata prevede due segmenti quasi equivalenti, circa 120 km ciascuno. La prova di Tula-Erula lunga 18,77 km, introduce cambi di ritmo serrati e il tipico passaggio tra le pale eoliche di Erula, molto amato dal pubblico. Segue la speciale di Su Filigosu-Lerno (17,83 km) su vecchi tratti di cantieri forestali,

La seconda giornata: velocità e novità

Sabato si apre con la prova televisiva Lerno-Monti di Alà (24,14 km), che parte dal celebre salto di Monte Lerno. Prosegue la Coiluna-Loelle (24,83 km) in versione allungata, che aggiunge dieci chilometri rispetto all’edizione precedente e offre un tratto finale più tecnico. La novità assoluta dell’intero rally è la speciale di Solorché che utilizza un fondo da cantiere forestale stretto e termina con l’attraversamento del galoppatoio di Pattada, richiamando il salto dell’ippodromo di Karlstad.

L’impatto della cancellazione dell’Arabia Saudita

Con la rimozione dell’ultimo appuntamento saudita, il calendario del WRC 2026 si riduce a 13 gare, eliminando fino a 35 punti per la classifica generale e 25 per le categorie di supporto. Questa riduzione avvicina drasticamente i contendenti al traguardo: Elfyn Evans parte in testa con 230 punti, vantaggio di 17 su Sami Pajari e di 21 su Oliver Solberg. Prima della cancellazione, Evans doveva affrontare due ulteriori gare, ma ora la sua sfida si limita all’unica prova finale a Sardegna.

Le probabilità dei rivali

Sami Pajari e Oliver Solberg rimangono in corsa grazie ai 35 punti ancora disponibili (25 per la classifica, 5 per la Super Sunday e 5 per la Power Stage). Tuttavia, nei loro precedenti rally Pajari non è mai riuscito a recuperare più di 13 punti rispetto a Evans, mentre Solberg ha ottenuto il suo miglior guadagno in Cile, sottraendo a Evans 20 lunghezze. Per conquistare il titolo, entrambi avrebbero bisogno di risultati eccezionali, mentre Evans basterà raccogliere 19 punti per assicurarsi il campionato.

Conseguenze sui titoli secondari

La cancellazione ha anche anticipato la proclamazione del campione nella categoria WRC2Robert Virves chiude la stagione con 117 punti, davanti a Teemu Suninen, che non può più superare il divario di 41 punti con una sola tappa restante. Nella classe WRC3 gli italiani Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi conquistano il loro secondo titolo consecutivo, senza dover partecipare alla prova sarda della loro categoria.

Infine, per Adrien Fourmaux il Rally Italia Sardegna rappresenta l’ultima occasione della stagione per rompere la sua personale sequenza di delusioni e regalare al pubblico la sua prima vittoria in una Rally1. Parte dalla quinta posizione in ordine di partenza e deve competere anche per il quarto posto in classifica contro Sébastien Ogier, che resta a quattro punti di distanza.

Il futuro del calendario

Dopo la chiusura a Sardegna, il WRC prevede il trasferimento dell’evento finale sul continente, con il debutto del Rally di Roma Capitale nel 2027. La scelta di spostare l’ultima tappa fuori dall’isola non era prevista, ma la decisione della FIA, motivata da questioni politiche e logistiche legate all’Arabia Saudita, ha creato un’interessante parentesi nella storia del campionato.

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