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The Kolors a Oristano il 6 settembre: la sfida musicale tra Cabras e Oristano

La decisione di organizzare due grandi concerti lo stesso giorno a Cabras e Oristano ha acceso un dibattito tra le istituzioni locali. Scopri come si sta evolvendo la situazione.

The Kolors a Oristano il 6 settembre: la sfida musicale tra Cabras e Oristano

La musica è pronta a far vibrare le sponde del fiume Tirso, ma la scelta di organizzare due grandi concerti lo stesso giorno ha acceso un dibattito tra le comunità di Cabras e Oristano. Il 6 settembre 2026, mentre i curridoris porteranno in processione il simulacro di San Salvatore, due eventi musicali di rilievo si svolgeranno a pochi chilometri di distanza: Baby K a Cabras e i The Kolors a Oristano.

La decisione ha suscitato reazioni contrastanti, con critiche da parte di alcuni e aperture al dialogo da parte delle istituzioni. Vediamo da vicino cosa sta accadendo.

La polemica tra Cabras e Oristano

Il concerto di Baby K a Cabras era stato annunciato già a giugno dal comitato organizzatore presieduto da Roberto Matta. La scelta di Oristano di organizzare il concerto dei The Kolors lo stesso giorno ha suscitato incredulità e malumori, soprattutto perché l’evento di Cabras è inserito nel contesto della festa di San Salvatore, uno dei Grandi eventi identitari della Sardegna.

Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha espresso la sua preoccupazione: “La Corsa degli Scalzi meriterebbe il giusto riguardo e rispetto. Se l’intento dichiarato dell’amministrazione Sanna è fare di Oristano il primo attore territoriale, allora occorrerebbe lavorare per aggregare il territorio con interventi che uniscano. Questa scelta, invece, va nella direzione opposta.”

Anche Salvatore Madau, segretario della Pro Loco lagunare, ha criticato la decisione: “È giusto che ci sia una pluralità di offerte, ma quando si organizzano due concerti con artisti di caratura nazionale nello stesso giorno, alla stessa ora e a pochi chilometri di distanza si crea un cortocircuito.”

Le preoccupazioni per la sicurezza e l’ordine pubblico

Madau ha anche sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza: “C’è anche un problema di ordine pubblico: nella stessa giornata si dovrà garantire la sicurezza a Cabras, con tutto il movimento legato alla festa, e a Oristano. Organizzare due spettacoli dello stesso livello, rivolti sostanzialmente allo stesso pubblico, è una scelta di poco buonsenso.”

Alessio Camedda, Presidente dell’associazione Is Curridoris, ha espresso sorpresa e delusione: “Ho appreso la notizia attraverso i social con molta incredulità. La concomitanza dividerà il pubblico e ridurrà gli incassi del comitato, che ha lavorato tanto per la buona riuscita della festa.”

L’apertura di Oristano e il dialogo tra le istituzioni

Dall’altra parte, l’assessore al Turismo di Oristano, Simone Prevete, ha cercato di stemperare le tensioni: “La nostra intenzione non è certo quella di sovrapporci ad eventi così importanti come la Corsa degli Scalzi. La data è indicativa, non scelta da noi ma vincolata alle tappe del tour degli artisti. Stiamo lavorando per spostarla in modo che Oristano e Cabras abbiano entrambe le loro giornate di spettacolo e successo.”

Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, evidenziando come il concerto possa contribuire a rafforzare il prestigio del Settembre Oristanese e a produrre benefici per il tessuto economico locale.

Il concerto dei The Kolors: un evento di richiamo

Il concerto dei The Kolors a Oristano è uno degli appuntamenti musicali più attesi della stagione. La band, guidata da Antonio “Stash” Fiordispino, ha costruito un percorso musicale caratterizzato da contaminazioni tra pop, funk ed elettronica, con collaborazioni con artisti come Elisa, J-A ed Elodie.

Il repertorio che accompagnerà il live includerà brani di successo come “Italodisco”, “Tu con chi fai l’amore”, “Un ragazzo una ragazza” e “Karma”. L’evento è sostenuto dal Comune di Oristano, che ha ottenuto un finanziamento di 50 mila euro dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, oltre a un investimento comunale di circa 80 mila euro.

La sede del concerto non è ancora stata definita, ma l’organizzazione è orientata a individuare uno spazio adeguato alla portata dell’evento, che rappresenta uno dei principali richiami dell’estate oristanese.

Nonostante le polemiche iniziali, sembra che il dialogo tra le istituzioni stia prevalendo, lasciando spazio alla diplomazia politica e culturale. La musica, speriamo, saprà unire piuttosto che dividere le comunità locali.

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