11 Ottobre 2026 🌤 18°

Turismo archeologico in Sardegna: la Borsa di Olbia valorizza i siti UNESCO

La Sardegna punta sul turismo archeologico con la Borsa del Turismo Archeologico di Olbia, un evento che ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore per valorizzare i siti UNESCO e promuovere un turismo sostenibile.

Turismo archeologico in Sardegna: la Borsa di Olbia valorizza i siti UNESCO

La Sardegna ha fatto un passo significativo verso la valorizzazione del suo patrimonio culturale con la prima Borsa del Turismo Archeologico, tenutasi a Olbia. L’evento, organizzato dall’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e l’agenzia M&C Marketing Consulting, ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore per discutere strategie di sviluppo e promozione turistica.

Un patrimonio culturale di livello mondiale

La Sardegna vanta un patrimonio culturale di straordinario valore, con beni materiali e immateriali riconosciuti dall’UNESCO. Tra questi, il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini e le 18 Domus de Janas, entrate nella World Heritage List nel 2026. Inoltre, la regione è impegnata nel percorso per la candidatura dei nuraghi come Patrimonio dell’Umanità.

Quartu Sant’Elena, in particolare, ha un patrimonio ancora in gran parte inesplorato. L’Amministrazione comunale ha lavorato per la valorizzazione dei siti archeologici più conosciuti, come il Nuraghe Diana a Is Mortorius e la Villa Romana a Sant’Andrea, organizzando visite guidate ed eventi per attirare cittadini e turisti.

La Borsa del Turismo Archeologico: obiettivi e partecipanti

L’evento di Olbia ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione quartese, guidata dall’Assessora alle Attività produttive Rossana Perra, e di importanti figure come il Dirigente del Settore cultura e Beni Culturali Giuseppe Corongiu e il Presidente di Federalberghi Sud Sardegna Fausto Mura.

L’obiettivo principale della Borsa è stato quello di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti utili per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile. Durante l’evento, sono stati affrontati temi cruciali come la valorizzazione dei siti archeologici, la promozione di esperienze autentiche e sostenibili e la creazione di itinerari che attraversano le bellezze culturali e naturali della Sardegna.

Il ruolo degli operatori del settore

La Borsa del Turismo Archeologico ha rappresentato un’importante occasione per favorire la connessione tra tour operators, guide, albergatori e altri operatori del settore. Fausto Mura, Presidente di Federalberghi Sud Sardegna, ha espresso sorpresa per l’interesse mostrato dai partecipanti verso la destinazione Quartu Sant’Elena, che ha attirato l’attenzione non solo per il suo patrimonio culturale ma anche per le sue attrattive balneari e la vicinanza al capoluogo di regione.

Il patrimonio culturale di Quartu Sant’Elena

Quartu Sant’Elena vanta un patrimonio culturale di prim’ordine. Tra i siti più rappresentativi, il Nuraghe Diana, un monumento di straordinaria importanza scientifica per la sua tecnica costruttiva e per le sue funzioni di controllo sul Golfo degli Angeli. Adiacente al nuraghe, merita una visita anche il compendio delle Batterie Faldi, utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel litorale spicca la Villa Romana, una delle poche testimonianze di insediamento di età imperiale in contesto non urbano in Sardegna. In centro città, l’Antica Casa Dimora Sa Dom’e Farra, ex casa campidanese divenuta primo museo etnografico della Sardegna, e l’Ex Convento dei Cappuccini, edificato sulle rovine di un preesistente antico monastero di origine vittorina.

La basilica di Sant’Elena Imperatrice, costruita nella prima metà dell’Ottocento, e altri edifici religiosi legati al circuito romanico, come Sant’Agata, Santa Maria di Cepola, San Benedetto, San Pietro di Ponte e San Forzorio, completano il ricco patrimonio culturale della città.

La Borsa del Turismo Archeologico di Olbia ha rappresentato un’importante occasione per promuovere il patrimonio culturale della Sardegna e valorizzare i siti UNESCO. L’evento ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore per discutere strategie di sviluppo e promozione turistica, con l’obiettivo di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti utili per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile.

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